*continua da Cosmologia dell’Amore – “Gli amori terrestri” (Prima parte)

Amori lunari

Gli amori lunari sono caratterizzati da una marcata mancanza di reciprocità, dalla asimmetria relazionale tra i partner e da una forte idealizzazione del rapporto. La comunicazione tra i partner è funestata da continui litigi, da gelosie e da travisamenti incessanti seguiti da riappacificazioni appassionate. Queste relazioni hanno due facce come la luna. Da una lato c’è la passionalità, il sesso è elemento centrale del legame e lato luminoso dell’amore lunare; il lato buio è dato dall’empatia carente e dall’immaturità affettiva di uno o entrambi i partner. In questi rapporti è impossibile fare progetti e giungere a un’intimità che consenta un confronto sereno e costruttivo sulle differenze tra i partner.

Le coppie lunari tendono a isolarsi dal mondo, a limitare la condivisione e a vivere come minaccia ogni persona o situazione esterni. La gelosia, la possessività, il controllo reciproco e la mancanza di fiducia creano in questi amori un’atmosfera “antigravitazionale” che li sospende in una perenne fase di innamoramento.

La sterilità intrinseca alla natura lunare del rapporto comporta che i due non riescano a coltivare la relazione, col risultato che il sentimento resta allo stato di seme, senza germogliare.

Visti dalla Terra, l’intensità emozionale, la passionalità istintuale e gli apici di erotismo raggiunti dagli amori lunari appaiono esaltanti. Basta considerare la sterminata produzione culturale che sin dall’antichità celebra le vicende conturbanti di amanti lunari attraverso la poesia, la letteratura, la pittura, la musica e il cinema.

L’effetto degli amori lunari è paragonabile a quello delle droghe, a causa della forte alternanza di momenti estatici e di altissima conflittualità che li caratterizzano. Questo può spiegare come nella società occidentale siano assurti a modelli desiderabili, nonostante la loro tossicità e le loro conseguenze: dipendenza affettiva, depressione, ansia, auto-svalutazione, ricatto affettivo.

Ma c’è un momento in cui le atmosfere rarefatte, asfissianti, dell’amore lunare divengono insopportabili e la dinamica vittima-carnefice sottesa a questa tipologia di legame si fa intollerabile. Come accade negli amori terrestri, anche quelli lunari degradano con lentezza, sino a spegnersi e liberare così i loro protagonisti dal vortice della dipendenza.

Si tratta di un processo punteggiato da continue battute d’arresto, da abbandoni e da ritorni, da azioni folli e rigurgiti romantici, ma, nel complesso, contiene una trama dotata di senso. Quando la relazione si interrompe definitivamente i partner non ne sono così sorpresi. Se lo aspettavano, dopo tutti quei tira e molla, dopo gli insulti, dopo le angherie, le bugie e i tradimenti.

Ciò che rende possibile l’elaborazione e il superamento del distacco negli amori lunari, come negli amori terrestri, è appunto la possibilità dei partner di pervenire a una narrazione coerente e comprensibile della storia.

Indubbiamente può trattarsi di un percorso complesso, ma poiché la storia, una volta analizzata, si dota di un senso – quello dell’immaturità affettiva, della dipendenza relazionale e del narcisismo patologico, per esempio – gli “abitanti della Luna” tornano sulla Terra. Atterrano ammaccati e afflitti dal lutto, ma consapevoli della vicenda vissuta e pronti ad amare di nuovo correggendo i propri “errori”, mentre acquisiscono – a volte con il supporto della psicoterapia – una sensibilità nuova, più profonda, capace di preservali in futuro dal pericolo di altri amori lunari.

Esiste una terza forma d’amore relativamente atipica, e perciò poco studiata, che non contiene la continuità narrativa caratterizzante le altre coppie umane. Si tratta degli amori recisi all’apice, amori che per anni realizzano quell’equilibrio felice e realista fatto di reciprocità, passione, intimità, lealtà, progettualità e dialogo. Né terrestri, né lunari, questi amori rappresentano (fortunatamente) un’eccezione nel panorama delle relazioni umane. Nella cosmologia dell’amore sono relazioni che liberano più energia della Terra e della Luna.

Amori potenti, fenomeni emotivi di abbagliante bellezza che, però, deflagrano disastrosamente con conseguenze esistenziali gravissime. Sono gli amori che si disintegrano all’improvviso in apparente vuoto di senso. Li chiamo “Amori Supernova”.

CONTINUA NEI PROSSIMI GIORNI

estratto da “Amori Supernova. Psico-soccorso per cuori spezzati senza un perché” di Enrico Maria Secci, 2017

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