Giu
17

Amore e trauma

Filed under (psicologia) by Enrico Maria Secci on 17-06-2017

 




*** Immagine: On/OFF, acquerello di Luca Melis (particolare)

‘Trauma’ è un termine medico riferito alla contusione o alla rottura di parti del corpo dovute a cadute o incidenti. Da un punto di vista fisico i traumi sono la conseguenza di situazioni che sottopongono scheletro e organi a stress meccanici col risultato di lesionarli più o meno gravemente.

Dai primi del ’900 quando Freud, medico e fondatore della psicoanalisi, sistematizzò il concetto di trauma psichico mediando questo costrutto dalla sua originaria specializzazione in neurologia, la psicologia non ha mai smesso di indagare sul rapporto fra eventi traumatici affettivi e relazionali e sofferenza mentale.

Oggi la comunità scientifica è unanime nel riconoscere che abbandoni, trascuratezze, indifferenza, abusi fisici o sessuali nell’infanzia possono condizionare a lungo termine lo sviluppo dell’individuo nelle successive fasi del ciclo di vita, a volte in modo profondo e radicale.

Infatti la correlazione fra traumi emotivi precoci e sviluppo in età adulta di disturbi di personalità, depressione, panico, fobie, disturbi alimentari, relazionali e sessuali è elevatissima. Tuttavia bisogna sostenere che i traumi affettivi in grado ledere l’identità non siano di necessità infantili e remoti. Superata l’infanzia non siamo al riparo dai traumi psicologici e la dimensione ‘adulta’ non è una capsula incorruttibile, uno scudo così efficace da preservarci per sempre dalla sofferenza mentale.

In realtà è dimostrato che eventi repentini e scioccanti in età adulta possono scuotere la struttura della personalità sin dalle fondamenta indipendentemente dal grado di maturità e di equilibrio di base della persona colpita dal trauma. Accadimenti estremi come terremoti, tsunami, guerre e attentati terroristici possono destabilizzare chiunque sino alla psicopatologia e, a volte, in modo permanente.

Il disturbo da stress post-traumatico è l’esito più probabile dell’esposizione a fatti improvvisi e imponderabili. Non a caso, questa patologia è stata per la prima volta riconosciuta tra i reduci della guerra del Vietnam e, successivamente, individuata nelle vittime di catastrofi naturali, incidenti aerei e stradali e infine individuata come diagnosi elettiva per la sofferenza psichica susseguente a lutti materiali o simbolici e a violenze fisiche e morali.

Più studiamo il trauma e i suoi effetti sugli adulti psicologicamente integri e ben adattati, più siamo portati a osservare che, oltre ai sismi, agli uragani, alle inondazioni e ai lutti inattesi, il disturbo da stress post-traumatico si manifesta in modo atroce e puntuale nella vita affettiva ‘normale’ di persone sino al giorno prima ‘sane e funzionali’.

Nelle situazioni di manipolazione relazionale o di abbandoni esplosivi in ambito affettivo e ogni volta chi ami attui un tradimento, un abuso grave o ti liquidi quando meno te lo aspetti sei come la vittima di un’eruzione vulcanica, di un terremoto, di una bomba.

Non importa quanto tu sia forte, quanto per tua fortuna abbia avuto un’infanzia felice e genitori amorevoli. La teoria che il tuo dolore oggi immenso, che le tue reazioni gravi dopo l’abbandono -non mangiare, non dormire, piangere infinitamente, deperire, isolarti, sentirti morire o sperare di annullarti per sempre – derivino da ‘vecchie ferite’ (tua madre? tuo padre?) è una superstizione psicoanalitica.

La fine traumatica di un amore è un cataclisma a se stante ed è pericoloso trascurare le dinamiche distruttive che scatena in favore di un’analisi ‘archeologica’ motivata dalla credenza che l’epicentro del dolore psichico debba situarsi nella persona di chi lo patisce e nella sua biografia, trascurando altri livelli: la personalità del/della partner e gli stili d’interazione della coppia prima, durante e dopo la detonazione.

Un/una partner che ti abbandona senza un perché è come il Vesuvio, è l’11 settembre, è lo tsunami di Phuket, il terremoto dell’Aquila. Reagisci come puoi: passi dallo stato di adulto sufficientemente equilibrato allo status di individuo traumatizzato.

Solo che se un’onda anomala avesse distrutto la tua casa e la tua vita tutti verrebbero a soccorrerti, si prenderebbero cura di te, mentre quando la tua esistenza è devastata da un trauma amoroso – da un/una narcisista perverso/a o da un ‘amore supernova’ (quello che esplode senza il minimo preavviso, come le stelle omonime) sei da sola/o.

Nella rappresentazione sociale vigente del trauma affettivo la ‘colpa’ è della vittima o, peggio ancora, di occulti nodi irrisolti del suo passato che produrrebbero la lacerazione dell’abbandono e dell’abuso in età adulta. Questa visione rudimentale della psiche applicata al trauma da narcisismo, alla dipendenza affettiva e alle ‘relazioni supernova’ corrisponde a pensare che i terremotati, gli alluvionati e i reduci di guerra se la siano ‘cercata’. E questo non ha alcun senso, evidentemente.

C’è un nesso tra amore e trauma che prescinde dal passato delle vittime, ma attiene a quello dei ‘carnefici’. Perciò individui sufficientemente sani possono inerpicarsi sulla cima fiorita e gloriosa di un amore e scoprire nell’istante dell’eruzione che il monte rigoglioso era un vulcano dormiente.

Nella mia prospettiva un trauma relazionale in età adulta può distruggere l’individuo più sano e strutturato e perciò affermo la necessità di psicoterapie mirate e focalizzate sul sostegno delle ‘vittime’ nei casi di manipolazione affettiva (narcisismo perverso) e/o abbandono improvviso (personalità supernova).

La pratica di analizzare la ‘vittima’ – l’adulto/a scioccato e sofferente per lo sfregio emotivo ricevuto – sin nei meandri della sua infanzia e nei pertugi delle relazioni parentali primarie non solo non funziona, ma accentua nella persona traumatizzata sensi di colpa, di inadeguatezza e di sconfitta dovuti allo stress post-traumatico.

Nel libro ‘Amori Supernova. Psico-soccorso per cuori spezzati senza un perché’ mi occupo del trauma affettivo in età adulta quando una relazione d’amore è interrotta da un abbandono improvviso e senza spiegazioni.

Attraverso esempi pratici e numerosi casi clinici, documento nel libro uno dei fenomeni più dolorosi e frequenti della vita amorosa: quando uno dei partner rompe la relazione di colpo e in assenza di segnali premonitori con la telegrafica motivazione ‘di non amare più’.

Cosa succede a chi subisce un abbandono così violento e ‘insensato’? Perché può verificarsi? Quali sono i rischi per la salute psichica a breve, medio e lungo termine di un trauma ‘supernova’. Come superare i sintomi, elaborare il lutto e riabilitarsi?

Sappiamo molto del traumatismo psicologico in età evolutiva, ma ancora poco sulle conseguenze del trauma affettivo sull’adulto e ‘Amori Supernova’ rappresenta un contributo originale, teorico e pratico per il sostegno e la psicoterapia delle ‘vittime’ dell’abbandono radicale e della manipolazione relazionale.

Enrico Maria Secci, Blog Therapy
©Riproduzione riservata

***
Per approfondimenti:

“Amori Supernova. Psico-soccorso per cuori spezzati senza un perché”

 

Disponibile in tutti gli store online in cartaceo e in digitale

AMAZON: https://www.amazon.it/Amori-Supernova-Psico-soccorso-spezzati-perch%C3%A9-ebook/dp/B071H7HDKH/ref=asap_bc?ie=UTF8

INTERNET BOOK SHOP: https://www.ibs.it/amori-supernova-psico-soccorso-per-ebook-enrico-maria-secci/e/9788892661943

 

MONDADORI: http://www.mondadoristore.it/Amori-Supernova-Enrico-Maria-Secci/eai978889265849/

KOBO: https://www.kobo.com/it/it/ebook/amori-supernova-psico-soccorso-per-cuori-spezzati-senza-un-perche



Lascia un commento

You must be logged in to post a comment.