La separazione è un fatto sempre doloroso, ma quando si verifica con l’irruenza di un cataclisma diventa un fenomeno psicopatologico, una variante insana e frequente della dinamica di coppia.”

Com’è possibile che un amore finisca all’improvviso? Meglio non crederci, perché è spaventoso pensare che la persona che amiamo e il cui amore – ci è palese – è basato sul rispetto, sulla reciprocità e sulla fiducia più autentici possa detronizzarsi nell’arco di un’ora. Purtroppo, che si scelga di crederci o meno, l’amore più grande può deflagrare e lasciare vuoti cosmici nell’anima e nella vita di chi lascia e di chi è lasciato.

Secondo uno stereotipo diffuso sulla coppia chi lascia è il membro forte, quello che, interrotto il legame, proseguirà la sua vita sereno nel sollievo del distacco. Questa credenza errata è mortificante per chi è lasciato perché amplifica la disperazione, alimenta il senso di ingiustizia e rende insostenibile il vissuto di fallimento personale dato dall’essere stato liquidato di colpo e senza spiegazioni.

L’idea che chi abbandoni in modo imponderabile qualcuno che sino al giorno prima mostrava di amare davvero profondamente è un’impressione superficiale che non tiene conto del dramma psicologico di chi fa una scelta così violenta e impetuosa.

È facile giudicare gli uomini e le donne che concludono un amore nel modo drastico e scioccante di cui ci occupiamo in questo libro: sono dei bastardi, dei traditori, degli insulsi, falsi, impostori, si dice. Poiché un’attitudine umana è quella di spiegare con la malvagità ciò che non si comprende, attorno ai soggetti che distruggono una relazione senza saper sapere perché si addensano le ombre della cattiveria, della malignità e del narcisismo perverso.

In realtà, chi lascia nel modo più doloroso, quello dell’amputazione d’impeto, è preda di un raptus emotivo. Non è forte, né è risoluto come potrebbe sembrare. Non è un narcisista arido o un calcolatore, non è un algido fedifrago e non è un essere insensibile mosso da istinti rettiliani.

Chi lascia improvvisamente il cosmo ovattato di un amore sicuro, caloroso e felice vive una tragedia psicologica che gli è realmente inspiegabile e che lo sconvolge nella maniera stessa con cui l’altra metà della coppia vive la perdita.

L’impeto con cui la relazione viene troncata è sempre il frutto di una deflagrazione emotiva legata a un forte malessere esistenziale che suscita in chi abbandona sentimenti di stupore, di paura e di sconfitta e procura la lacerazione del lutto. Un lutto sordo, irreversibile e tanto più doloroso quanto più l’individuo si riconosce nel ruolo di artefice del disastro relazionale, ma non è in grado di motivarlo.”

Nel corso del rapporto chi verrà lasciato non dà peso, e non ne avrebbe motivo, ad alcune caratteristiche tipiche del/della supernova che potrebbero essere predittive dell’epilogo disastroso. Chi subirà l’abbandono, a differenza dell’altro/a, supera la fase dell’innamoramento e stabilizza un sentimento d’amore realistico e realista, che non teme le discrepanze tra l’oggetto d’amore ideale e l’oggetto d’amore reale.
Come vedremo, questo processo non si completa – o non avviene affatto – nel soggetto supernova, che coltiva invece un’utopia sentimentale destinata a crollare mano a mano che la vita, il tempo e la realtà incedono coi loro cambiamenti, le responsabilità e i compiti evolutivi dell’individuo e della coppia.


Tornando alle caratteristiche delle supernove, è possibile stilare un elenco con l’avvertenza che non si tratta di fattori causali, ma di elementi che possono rendere probabile una crisi emotiva tale da compromettere la capacità di amare nel modo impulsivo e distruttivo descritto in questo libro.

Sono vissuti familiari, atteggiamenti e comportamenti che, nell’innamoramento e nella fase di “luna di miele” appaiono superabili, ma che, tipicamente, le/i partner delle supernove tendono a non approfondire, perché l’altro li presenterà come questioni già risolte e preferirà eludere flemmaticamente eventuali tentativi di dialogo sul suo passato doloroso e/o sulle sue difficoltà attuali.

Perché, sarà ormai chiaro al lettore, la supernova è uno/una che non parla, ma abbozza, è una persona che non esplicita, ma sottintende con tale risolutezza da ingannare anche l’interlocutore più acuto ed empatico.

Vissuti Familiari

? Rapporti familiari invischianti;
? Abusi sessuali nell’infanzia.
? Incesto o incestualità familiare.
? Lutti precoci (per esempio la perdita di un genitore nell’età dello sviluppo).
? Marcata conflittualità tra i genitori.
? Frammentazioni nella famiglia allargata rammendate attraverso i “buoni valori” dell’appartenenza e della tolleranza.
? Suicidi e/o disturbi della personalità o dell’umore tra parenti, sino al terzo grado di parentela.

Atteggiamenti

? Passività e accondiscendenza.
? Evitamento del conflitto.
? Tendenza alla dissimulazione.
? Altruismo insano.
? Rigidità del pensiero.
? Rigore morale eccessivo.
? Difficoltà a gestire i distacchi.
? Bisogno di apparire sempre misurati, corretti e leali.

Comportamenti

? Marcata tendenza all’ordine e alla pulizia.
? Tendenza alla rimuginazione e/o condotte ossessive.
? Timore dei cambiamenti, con fobie specifiche (per esempio paura di guidare o di volare).
? Aggressività passiva.
? Difficoltà a prendere decisioni
? Conformismo sociale.
? Auto-controllo e auto-disciplina eccessivi.
? Tendenza a evitare situazioni emotive positive, come il gioco, la danza e altre attività divertenti.

Per quanto sommario, il ritratto del partner supernova è quello di una personalità complessa e sofferente che si rifugia nell’amabilità attraverso l’accondiscendenza, un’empatia limitata – a volte solo simulata – e l’idealizzazione inconsapevole degli altri allo scopo di curare squarci emotivi mai sanati e inconfessabili.

Nell’infanzia delle supernove l’incidenza di trascuratezze e abusi psicologici, fisici e sessuali è altissima e si correla con un’educazione precettiva, rigida e incongruente, fatta di regole, di imposizioni e paradossi cui nell’adolescenza e poi in età adulta le supernove reagiscono diventando adulti apparentemente sani e adattati o, per meglio dire, troppo sani e troppo adattabili.

Estratto di: Enrico Maria Secci. “AMORI SUPERNOVA. PSICO-SOCCORSO PER CUORI SPEZZATI SENZA UN PERCHÉ”, Youcanprint, 2017
Il materiale è protetto da copyright.

***

Per approfondimenti:

“Amori Supernova. Psico-soccorso per cuori spezzati senza un perché” 

Già in classifica e disponibile in TUTTI gli STORE ONLINE in cartaceo e in digitale  e ordinabile in 4500 librerie fisiche, comprese Feltrinelli e Mondadori.

A Cagliari è presente presso la Libreria Mieleamaro, via Manno.

 



Lascia un commento

You must be logged in to post a comment.