E ora che mi ha lasciato, sarà felice con un’altra/o?”, “Se io fossi stata/o diversa/o mi avrebbe amato?”, “Io vivo un inferno e lui, invece, prosegue tranquillamente la sua vita?”

Il narcisista patologico lascia in eredità dubbi, domande,  questioni in sospeso disseminate ad arte, allo scopo di imprimere un segno indelebile e sempiterno sulla sua “vittima“.

A dispetto del suo abbandono perentorio e della svalutazione apparentemente definitiva del partner o della partner, molto spesso il narciso si serve del non detto, dell’ambiguità e del dubbio per paralizzare la partner o il partner in un doloroso e potenzialmente infinito “de profundis” dell’amore negato.

Possono passare mesi o anni di non contatto, il narcisista non ha il senso del tempo perché vive intrappolato in un eterno presente. Perciò, se per la “vittima” ogni istante dopo la rottura pesa come un macigno, per il narciso è un attimo sfuggente. Per il manipolatore affettivo, la sola cosa importante è guadagnare la certezza di aver lasciato un ricordo di sé, di aver piazzato al centro della vita di qualcun altro una solida ed imperiosa statua a propria immagine e somiglianza, al cospetto della quale gli altri uomini o donne, saranno ridotti a passanti microscopici, ad esili figure umane annientate dal fulgore della propria invadenza postuma.

Lo scopo più o meno consapevole del narcisista perverso è sterilizzare emotivamente l’altro, così da lasciarlo come mummificato in uno stato di adorazione perpetua. Esattamente, come nel mito narrato da Ovidio e da Conone accadde alla ninfa Eco, condannata a vagare per sempre da sola nei boschi, incorporea e avvilita dall’amore negato.

L’effetto della manipolazione narcisistica, che culmina nel rifiuto e nell’abbandono della “vittimaè quello di inibire profondamente la sua capacità di riaprirsi al mondo, di intessere relazioni nuove, sane ed appaganti, e di restare relegata ad una condizione di lutto, schiacciata dal dubbio e dal senso di colpa. Trafitta, come altre farfalle, nella teca entomologica del suo gelido predatore.

Il rifiuto sprezzante dell’amore. Quando una persona vive un trauma affettivo così potente, è disorientata ed incapace di apprezzare un amore incondizionato, anche se dovesse fortuitamente incontrarlo. Un rapporto senza manipolazioni o svalutazioni, un rapporto senza rabbia e senza ombra appare insapore e, paradossalmente, irrealistico a chi, a volte a lungo, ha scambiato l’amore con la sopraffazione, col ricatto e con l’instabilità.

Uno dei segni più durevoli della dipendenza affettiva è l’ancoraggio da parte della “vittima” al ricordo grandioso che il narciso ha lasciato di sé. Il sintomo più eloquente consiste nella tendenza a confrontare in modo rigido e irragionevole ogni altro potenziale nuovo partner con il narcisista.

L’identificazione con l’aggressore. Questo accade quanto più la “vittima” resta invischiata nel compito impossibile di rispondere alle domande lasciate insolute alla fine della storia con il narcisista patologico: “Che cosa non ho capito di lui?”, “Che cosa gli ho fatto?”, Che cosa non ho fatto, che cosa gli ho fatto mancare?”.

Come una Sfinge impietosa, la dipendenza affettiva si alimenta di quesiti enigmatici ed ossessivi come questi, somministra rebus psicologici perversi come il narcisista, più del narcisista. Perché la malattia dell’amore può deterioriare al punto che il narciso si inietta nella carne, si calcifica nelle ossa, e la “vittima” finisce per ragionare nello stesso modo, deteriore e disperato.

Così la “vittima” del narciso perverso diventa poi vittima di se stessa, allo stesso tempo soggetto ed oggetto da distruggere con cinismo e con sprezzo, esattamente come il “Maestro” ha insegnato.

Strappare il questionario enigmatico del narcisita. I rebus emozionali della dipendenza affettiva non hanno altra soluzione che una ferma e inappellabile non-risposta. Ci vuole, con orgoglio e con costanza, un’alzata di spalle; bisogna voltarsi e procedere a testa alta nella propria vita, ignorando i richiami striscianti del passato. Occorre saper pronunciare, ad ogni istante, un liberatorio “addio” e strappare il questionario insolvibile del narcista.
Perché nulla è più doloroso che consumarsi alla ricerca di una risposta, quando è sbagliata la domanda. Bisogna accorgersi al più presto che gli interrogativi lasciati dal narcisista hanno il comune denominatore della sua “indiscutibile splendenza”, sottendono solo e sempre il presupposto della sua grandiosità. Bisogna riconoscere che i dubbi lasciati dal narciso non sono questioni a cui rispondere, ma sintomi da debellare.
In alcuni casi è difficile farlo da soli e può rendersi necessario l’aiuto della psicoterapia, che favorisce un’elaborazione più rapida e una consapevolezza più netta dei meccanismi della dipendenza affettiva, sino al momento della rottura degli schemi che la mantengono ed alimentano. 

Questo momento arriva quando la persona incagliata negli enigmi psicopatologici del narcisismo smette di lambiccarsi sui perché, sui cosa e sui come dell’abbandono e, soprattutto, supera il senso di colpa per irradiarsi di consapevolezza, di pena e di compassione verso chi, incapace d’amore, continuerà a investire del proprio dolore insano ed insanabile altri partner, perché soffrano al suo posto, sempre.
In terapia arriva il momento decisivo in cui, finalmente, si sente e si comprende che il narcisista perverso è soltanto un bambino furente, esausto e abbattuto che riversa sull’altro l’odio per tutto ciò che è amore. L’odio per l’amore che gli è mancato, forse nell’infanzia, e che ha tramutato nella fascinazione dell’altro per sopravvivere in totale latitanza al dolore angoscioso della propria figura impressa in uno specchio di morte emotiva. Questa consapevolezza prepara le ex-vittime a riprendersi la propria vita e a respingere con forza tutte quelle domande patogene, riconoscendole come le catene spezzate di un male passato.

Enrico Maria Secci, Blog Therapy

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Per approfondimenti:

Enrico Maria Secci, “I narcisisti perversi e le unioni impossibili”, 2014.

Disponibile in edizione cartacea e in formato digitale su tutti gli store online e ordinabile in 4500 librerie fisiche (vedi elenco librerie)

 



47 commenti già pubblicati, aggiungi il tuo!

Ilaria on 11 Agosto, 2017 at 22:08 #
    

Carissime e carissimi.
Da circa tre mesi la mia relazione è terminata. Mi sono sentita così male che non ho potuto fare a meno di informarmi e sono finita a passare ore si siti che parlano sto narcisimo e dipendenza affettiva. Mi piacerebbe avere un vostro parere perchè credo che il mio presunto narcisista sia stato il più subdolo che potesse esistere.Siamo stati insieme 2 anni e mezzo. Lui intelligente, bello, misterioso, "sprirituale". Cristiano MOLTO praticante i una chiesa parlava di valori come l’umiltà, la famiglia, l’amore, la virtù. Io da sempre atea, ma alla ricerca cmq di valori sani e profondi, sono caduta nella sua rete. In poco mesi sono cambiata molto, lui mi ha affascinato con questa sua elezione da parte di Dio, questa sua specie di predisposizione innata di un particolare rapporto con il divino. Ha cominciato a convincermi a frequentare la Chiesa, cosa che in se porterebbe essere anche positiva, non fosse però per il fatto che lui usava gli insegnamenti della Chiesa per manipolarmi e soprattutto per alimentare la sua grandiosità mascherano il tutto dietro una finta umilta e devozione verso Dio. Non mi ha mai tradita con altre donne ma dopo pochi mesi di relazione ha iniziato a sminuire tutte le cose a cui tenevo nella vita, facendomi credere che erano attaccamenti umani inutili: per esempio non potevo amare gli animali, la vita sociale, la diversità. Aveva una critica per ogni cosa del mio passato (io ho vissuto 3 anni a Londra), la mia famiglia, tutte le mie esperienze precedenti. Insomma io avevo vissuto una vita sbagliata prima di conoscere lui e la Chiesa a cui apparteneva. Non era violento o traditore, anzi voleva una famiglia e voleva sposarsi. Ma dettava lui le leggi che sottostavano alla nostra coppia. Io dovevo per forza battezzarmi e fare parte della Chiesa che solo ora credo di comprendere lui usasse come approviggionamento narcisistico. Ad ogni modo io lo amavo e ho cercato di fare tutto per lui, mi sono quasi convertita e sposata. Ma sentivo che tutto girava intorno a lui e mi sono fermata prima. Quando ho cominciato a prendermi i miei spazi lui ha iniziato un pò a "impazzire". Passava dal lasciarmi al riprendermi, scusarsi e aggredirmi, facendomi sempre sentire sbagliata perche io non riuscivo ad abbracciare del tutto la "sua fede", ossia la sua rigidità. L’ho allontanato x circa 1 mese. Per i primi 10/15 lui mi cercava dicendomi che dovevamo parlare. Poi…sparito. Ho scoperto che aveva già trovato un altra donna (ossia un altra preda, incontrata ovviamente nella Chiesa, all’inizio del percorso spirituale, e quindi piu malleabile). Ovviamente mi è crollato il mondo adosso…lui dicevadl di volermi sposare e passare il resto della sua vita con me. Invece…cancellata…in 15 giorni. Come se non esistessi piu. Per fortuna ho subiti compreso ci fosse qualcosa che non andava, mi sono informata e avevo anche già iniziato una terapia psicoligica, quindi ho resistito a non cercarlo. Ma ancora tutti i condizionamenti mentali e spirituali sono forti dentro di me e vivo ancora molti contrasti nel mio percorso di distacco. Mi piacerebbe avere il parere del dottore e di tutti voi visto che credo che il "mio narcisista" sia un caso piuttosto anomalo. Purtroppo è difficile spiegare e riassumere tutto in poche righe.
Grazie comunque a tutti quelli che leggeranno e a chi mi ha aiutato ad affrontarr questo incubo dandomi informazioni preziose.

Auguri a tutti quelli che hanno intrapreso il cammino verso la consapevolezza e la libertà.


emanuela on 11 Agosto, 2017 at 17:56 #
    

grazie


Zaffiro on 27 Luglio, 2017 at 04:10 #
    

Sono anche io nel fango e nell’inferno di una narcisista, con un figio di 10 anni.Non auguro neanche al mio più acerrimo nemico di vivere una vita (con figli) a fianco a persone malvage e allo stesso tempo impossibili da smascherare agli occhi degli estranei…anzi per loro la parte cattiva della famiglia siete voi dopo anni passati a diffamarvi alle spalle facendovi terapia bruciata ovunque voi andiate.Minacce…pretese psicotiche…insulti 24 su 24 fino a non sapere più neanche guidare…diffamazione…Anche la separazione non so che tipo di soluzione possa essere


sbandato on 18 Luglio, 2017 at 09:08 #
    

Sto vivendo una relazione con una donna narcisista dalla quale non riesco ad uscire a causa di miei problemi irrisolti. Ho elaborato negli anni il suo comportamento che all’inizio del rapporto, dopo il periodo di esaltazione, ha preso la parabola discendente della svalutazione con ricatti continui, manipolazione e stravolgimento delle situazione ,gelosia verso tutto e verso tutti, tentativo di isolarmi dal mondo,bisogno di continua venerazione, tutti sintomi patologi dei quali ne sono consapevole cosi come sono consapevole che al momento non sono in grado di uscirne a causa delle mie paure profonde che dovro’ affrontare seriamente. Il suo disorientamento di questa mia consapevolezza ed il mio sopraggiunto distacco peggiorano l’aggressivita’ che mi trovo a subire e dalla quale, al momento, non sono in grado di reagire energicamente


mery on 30 Giugno, 2017 at 00:05 #
    

Buonasera. Da dieci anni vivo in una situazione di terrore,ricatti e quanto più descritto nella patologia di un narcisista manipolatore perverso. Premetto che e un individuo facente parte delle forze dell’ordine. Single, avanti nell’età, poco prestante, con una schiera di conquiste di ambo i sessi interminabile, ma verificate. In qualsiasi situazione di mio distacco (x ovvia insostenibilità) sono seguiti ricatti e minacce. Falso fino al midollo: in dieci anni ho raccolto tanto materiale da poter contribuire a scrivere un romanzo: ultimo episodio: mi ha dato appuntamento per un pomeriggio insieme. Ho preso mezza giornata di ferie. Alle sette di sera gli mando un messaggio x sapere che fine aveva fatto. Mi ha risposto che visto che pioveva, si è addormentato. Non una parola di scusa…bensì avrei dovuto comprendere la sua stanchezza. Ho saputo che nel pomeriggio era stato da un’altra amica Non ne posso più… Non so come venirne fuori… Grazie


ale on 24 Giugno, 2017 at 15:58 #
    

Chiusa la storia con tutti le difficoltà del caso (tra cui anni di stalker) superate la rabbia, il senso di vergogna, il senso di una ingiustizia subita, il farsi domande sbagliate e conquistata la libertà di vedere quella persona per quello che è:un infelice generatore cronico di infelicità e dolore, resta ora la vera difficoltà. Cioé combattere il preferire chiudere per sempre con le relazioni amorose e gestire nel modo migliore possibile la propria solitudine affettiva. Io nn combatto questo stato perché non saprei da che parte iniziare a vincere questo congelamento del cuore. Vivo una bella vita ora con amici, attività etc.., ma affettivamente sola. Potrebbe forse essere questo il tema di un suo nuovo libro, dottor Secci.


sara on 21 Giugno, 2017 at 16:14 #
    

A oggi mi sento solo di dire che,pur avendo visto e sperimentato quanto tutti hanno analizzato e scritto in qs blog…ci sono dentro ancora,con tutti i piedi.So cosa devo fare ma ogni sforzo a volte sembra vano e inefficace…eppure sento di non aver più linfa nelle vene e sangue nel cuore:come vampiro si nutre fin che ce n’e’.E sono io che ancora oggi glielo lascio fare


luisa on 21 Giugno, 2017 at 15:01 #
    

Ma credo che il temine narcisista si stia usando un pò con faciloneria Il narcisista patologico (io ho 2 storie pazzesche) è un ammalato psichiatrico ed ha anche altre turbe,paranoia schizofrenia, comunque al di là di questo sono vampiri ma credo che sia la natura di delinquenti che hanno non tanto le turbe psicologiche, vanno trattati male si offendono e vanno in crisi QUESTA è la forma di vendetta


Nadia on 16 Giugno, 2017 at 13:58 #
    

L’ unica cosa che mi sento di dire in proposito è diretto alle vittime dei narcisisti, non tanto a questi ultimi, che per me sono e resteranno irrecuperabili, svegliatevi dal torpore e da questa immonda dipendenza, avete solo che da guadagnare, vi spremeranno come limoni, e appena si faranno totalmente terra bruciata si ricorderanno utilitaristicamente di voi..perché gli servite..e basta…la colpa purtroppo non è la loro ma di chi li asseconda, li protegge e li riaccoglie..e vero che anche la dipendenza è una malattia ma ciò che vi renderà liberi è la volontà di chiudere e perdonare, per non diventare da vittime ad aguzzini..anche io ho conosciuto questi esempi di categoria, questa "razza" in realtà sono solo dei poveri demoni pieni zeppi di tristezza e odio indomabile, la scelta è semplice..vivere in santa pace..o morire dentro, cedere alla cosiddetta morte dell’ anima..la perfezione non esiste e se qualcosa di simile c’è non si chiama di sicuro "io, o menzogna". Auguro Buona guarigione a chi coraggiosamente ha fatto o vuole fare la scelta di vivere.


gio on 11 Giugno, 2017 at 20:58 #
    

io non riesco proprio a capire certi maschi imbecilli che si fanno zerbini ai loro piedi! Queste narcisiste psicopatiche parassite la fanno sempre franca poveri figli poi pagano loro che non sono mai guardati!


Natasha on 4 Giugno, 2017 at 18:12 #
    

Buona sera Dr .Secci e a chiunque leggerera’ questo commento.Dopo quasi 2 anni in mano appunto a un pazzo posso dire di esserne fuori…ignoro e blocco ogni tentativo di riaggancio…sicura del cerchio che si chiude e dei meccanismi che si ripeteranno all’ infinito.La persona di cui ero innamorata sembrava venire daun altro mondo, estremamente educata, desiderosa a farmi migliorare le opportunità di lavoro, mi avevapresentato subito ai genitori, riempita di regali…poi dopo un po’ ho iniziato aprmi una serie di dubbi, perche’ non mi baciava eppure chiamava ogni sera fedelmente ma tardissimo e io li come un idiota ad aspettare…lo faceva apposta per rovinarmi il sonno…per stordirmi e succhiarmi le energie.Ha avuto infinitepossibilia’ l’ avro’ perdonato anche su cose talmente evidenti tipo ipresrvativi in bagno con scatola gia’ aperta usati…lasciati li per insinuare il dubbio e poi risposte tipo ho prestato casa ad un amico…insomma il vortice in cui una donna casca e’ dovuto al fatto che non si ama abbastanza, perche’ e’ disposta a chiudere gli occhi e a sperare.Purtroppo queste persone malate si nutrono degli iperefficenti o delle persone estremamente generose, si agganciano studiando i nostri punti deboli per " sembrare" amichevoli e comprensivi e magnificenti ma dopo ci accorgiamo dei meccanismi della ragnatela nella quale siamo cascati: vogliono a tutti i costi farti sentire in colpa, insomma loro non hanno mai fatto nulla.Anche difronte all’ evidenza possono ribaltare grazie all’ ambiguità della situazione, possono tenerti legata con qualche espediente..ne sono uscita solo sforzandomi di giorno in giorno di non rispondere piu’, di pretendere molto dipiu che delle briciole di tempo di questi" maestri" che non hanno nulla da dare se non svuotarti di energie e farti esaurire…E’ solo amando molto noi stessi in primis e conoscendoci profondamente che si rinasce e non si ricade nella rete.)Ricordatevi chelo scopo del narcisista e’ quello di non volere una relazione ma solo di illudervi.Per questo non e’ possibile chiudere civilmente ma solo tagliare, senza fornire possibilità di spiegazione…lapossibilita’ e’ solo uno squallido riaggancio.

Grazie
Natasha


Serena on 15 Aprile, 2017 at 19:25 #
    

Per caso ho scoperto questo blog e leggendo i commenti lasciati mi sto rendendo conto che questi essere meschini esistono e purtroppo sono tanti. Ho letto il commento di maleficent e sarei curiosa di avere un confronto diretto con lei. Sono stata "vittima"di un mostro egoicentrico che vive viziandosi quotidianamente. Mi ha presa in giro per un anno, aveva una relazione con una donna sposata e incontri assidui di letto con le ex storica e co ho messo mesi per ricostruire il quadro.alla fine è tornato disperatamente dall’amante sposata (che si reputa la sua donna) ed mi ha allontanata minacciandomi di denunciarmi per stalking se continuavo a mandargli msg. Ho un dolore dentro indescrivibile, mai e poi e mai avrei pensato che sarebbe potuto arrivare a tanto. Sono stata una stupida a credergli e a dargli la mia fiducia. Ancora non ne sono uscita per niente e so che non sarà facile


Stefania on 27 Febbraio, 2017 at 17:22 #
    

Buongiorno Dottore.Per chi invece,non vive in assoluo il senso di colpa,perche’consapevole al di la’della patologia di non avere colpe verso il narcisista con cui ha avuto a che fare,ha smesso di volergli bene in un secondo,quando ha scoperto il totale inganno,quando ha visto il disprezzo e non lo ha accettato,ha capito le maschere,non soffre la sua mancanza,quando ha scoperto la manipolazione subendo furti in casa,ma vive nell’incubo di quello che ha in parte inconsapevolmente vissuto,sente il rancore,la rabbia ,non riesce ad avere pena reale,non vuole piu’averci a che fare,ma vive una sorta di ossessione del vissuto,prova sfiducia nei confronti degli altri,preferisce stare in situazioni sicure,non vuole piu’esporsi,diciamo sente piu’di sopravvivere,cosa e’accaduto?come si fa a ritornare a vivere davvero.


Stefania on 19 Febbraio, 2017 at 10:03 #
    

Ciao a tutti!
Che fatica che trauma oggi dopo 10 anni di matrimonio ho deciso di venirne fuori di liberarmi, di volermi bene, il percorso è lungo e tortuoso mi sto facendo aiutare, perché è fondamentale mantenere il contatto profondo su se stessi, soprattutto per la presenza di due figli da tutelare nella loro ingenuità e spontaneità.
Oggi sto affrontando una separazione complicata senza troppe vie d’uscita dopo 15 anni di lavoro e 10 di vita matrimoniale non ho niente di mio neanche una macchina perché lui ha c’entralizzato tutto e mi ha tolto tutto.
Mi domando come si possa portare davanti a un giudice questo aspetto patologico, lui rifiuta qualsiasi confronto psicologico lo ha sempre fatto, anche prima che io non capivo e cercavo di salvare il salvabile di questo matrimonio.
Adesso l’unico mio pensiero è tutelare i miei figli lui li usa contro di me li riempie di bugie li costringe a non raccontarti le cose,tanto da mandarli continuamente in confusione, questi soggetti vanno allontanati dai loro figli o è giusto lasciarli affianco con tutti i caos mentali che creano?
Fino a ieri pensavo che un padre anche sbagliato fosse giusto che ci fosse.
Oggi la mia terapista mi dice che se uno non sa fare il padre non deve farlo.
I miei cuccioli hanno 7 e 8 anni lui li compra con mille cose e li soffoca, li riempi ogni spazio, sono iper stimolati, come tutti i narcisi l’unico metro di misura è se stesso e le sue esigenze, così da non rendersi mai conto di quando sono stanchi o non coinvolti.
Come si fa a tutelare questi bambini, se l’unica diagnosi la possiamo fare noi vittime?!


letizia on 8 Febbraio, 2017 at 22:36 #
    

Sto uscendo da una storia con un narcisista balordo durata tra alti e bassi 5 anni. Ma mi sto facendo aiutare da una psicologa: da sola era impossibile. Ormai è da metà ottobre che la nostra storia è finita. Questa volta di fronte alle sue ennesime bugie, ho trovato la forza per mollarlo. In fondo, lui lo aveva fatto senza dirmi niente, ma tornando con la moglie, dal quale viveva lontano e con cui si stava separando. Il nostro problema è che siamo colleghi. Lui mi ha manipolata, usata e riempita di bugie per 5 lunghissimi anni, in cui mi ha fatto credere di essere la persona speciale, l’uomo che mi avrebbe amato per sempre. Ma, lo schifoso, mentre diceva di voler stare con me per sempre, non solo non si era lasciato con la moglie, ma tentava di tenere altre relazioni clandestine… Un uomo assatanato, alla ricerca continua di appagamento… Un bugiardo, totalmente spietato, nascosto da un perbenismo inimmaginabile, in grado di dire un giorno una cosa e il giorno dopo esattamente l’opposto…a seconda di quello che gli era più comodo… Forse, non vale neanche la pena perdere tempo a scrivere su di lui.


Stefania Donatone on 7 Febbraio, 2017 at 16:44 #
    

ho letto tanto sul narcisista, ma questo resta l’articolo piu’ bello e di maggiore aiuto.
Grazie dottore


Gemma on 30 Gennaio, 2017 at 21:33 #
    

Nel mio caso non c’è stato love bombing, anzi, ero io a cercarlo, intenerita all’inizio dal suo comportamento asociale ma gentile e premuroso nei miei riguardi. Un covert, probabilmente. Conoscevo già la patologia, eppure ci sono cascata, minimizzando i campanelli d’allarme e i suoi comportamenti abusivi. Non sopportava di vedermi piangere, mi consolava teneramente, e io a ripetermi che era empatico, quindi solo leggermente narcisista. Si è dimostrato spietato, freddo nel chiudere ogni contatto dopo aver capito che non poteva calpestarmi del tutto. Con tutto ciò, ho accettato un trattamento inaccettabile, stando spesso alle sue regole a scapito della mia dignità. Non accettano discussioni, si chiudono in silenzi siderali e se parlano svalutano e colpevolizzano. Se non sai come definire la relazione tra te e un’altra persona dopo un po’ che la frequenti, se ci si impantana in un limbo con relativo trattamento di bastone e carota, allora c’è di mezzo il narcisismo.


Alice Serra on 17 Ottobre, 2016 at 00:58 #
    

ringrazio tutti voi per aver condiviso le vostre esperienze anche se dolorose. Ma quello che mi domando è: come mai ne diventiamo vittime di tali personaggi.Dobbiamo lavorare sulle nostre problematiche, sulle nostre lacune, motivi per cui attiriamo certe tipologie di persone.


Claudia giorgi on 25 Settembre, 2016 at 09:15 #
    

Salve
Sto scrivendo adesso un un momento doloroso. La mia storia con un narcisista è durata quasi 6 anni nella convivenza e un anno da separati. Durante I 6 anni io mi sono chiesta così tante volte il perché della mia infelicità che poi, magari dopo aver pianto e sfogatami Con un’amica, mettevo a tacere il dubbio e continuavo e continuavo. Dicevo a me stessa che Lui era importante nella mia vita perché faceva il patrigno a mio figlio a cui era morto il padre e con questo pensavo di non potermi permettere una rottura. Inoltre io ero già dependente da lui e già irretita e affascinata dalla sua cultura e figura fisica. Mi ricordo in modo sfumato i litigi interminabili e che terminavano con dell aggressività verbale e persino fisica ( soprattutto da parte mia che non riuscivo più ad incamerare un qualcosa che non so neppure spiegare a parole….e allora magari reagivo istericamente e con quello suggellavo la sua completa vittoria. Io piena di sensi di colpa e di brutturia ). Poi lui mi ha lasciato quasi Improvvisamente in concomitanza con la malattia del padre….è tornato dalla famiglia continuando a frequentate la nostra casa regolarmente. Si è preso pure una camera in affitto e continuava a frequentarci ….per stare con mio figlio!!! Ma sempre o quasi in tre. Noi eravamo le persone più importanti della sua vita terribile e depressa, noi eravamo la sua sola vita sociale, noi…Noi. ..e io…io ero l unica persona a cui chiedere un aiuto economico..o con cui sfogare quanto la sua vita fosse stata ed fosse così terribile e faticosa con lui. Questo per un anno. Poi io e mio figlio partiamo per una vacanza/lavoro di un mese tra luglio e agosto e al ritorno scopro della relazione con la sua coinquilina …..che Nega più volte. Insomma scoprire di aver vissuto in una messa in scena ……


Govy on 21 Settembre, 2016 at 18:40 #
    

Purtroppo anch’io sono caduta nella trappola di un narcisista. Sono stata la sua preda per 4 mesi, pochi ma intensi. Era l’uomo che avevo sempre sognato, intelligente, colto, raffinato, elegante e di bella presenza. Io felicemente sposata con 3 figli….lui sposato con figli ma con 15 anni di differenza. Mi ha fatto una corte spietata, ha fatto cose folli per conquistarmi fino a farmi cedere. Sono stati 4 mesi indimenticabile mi sentivo protetta e felice con lui, non perché prima non lo fossi, è stato bravo ad entrare nella mia vita dopo 22 anni di matrimonio e dove mio marito è stato l’unico uomo per me. Voleva un figlio da me e stava cercando una casa per i nostri incontri segreti. All’inizio gli stava bene tutto di me poi ha iniziato a darmi dei consigli di quello che mi dovevo comprare per piacergli di più…questo mi innervosiva ma lo facevo per accontentarlo. Avevo tanta paura di perderlo. Ho dovuto allontanare tutte le amicizie maschili che avevo, era entrato anche in competizione con mio marito. Una volta mi disse:"mi dà fastidio persino l’aria che ti circonda". Geloso di tutto e di tutti. Io donna forte e determinata mi sentivo braccata…stava distruggendo la mia personalità ero un burattino nelle sue mani, un vampiro di energia non riuscivo a stare senza di lui. Tutto questo fino a quando la moglie gli scoprì dei messaggi sul telefono. Da quel giorno dopo due telefonate e due messaggi per farmi sapere cosa gli fosse successo……è sparito. Sono passati due mesi e non ho più notizie di lui. Stavo cadendo in depressione, non mangiavo più, non riuscivo ad andare a lavoro, non adempivo più i doveri di mamma e moglie piangevo notte e giorno. Mi stavo autodistruggendo e distruggevo le persone che mi stavano vicino i miei figli e mio marito. Mi mancava la terra da sotto i piedi , l’ aria per respirare volevo persino morire. Ho avuto la forza di reagire con l’aiuto di mio marito che non mi ha abbandonato per un solo istante pur non sapendo il perché del mio stato d’animo mi sono fatta aiutare da una psicologa, solo allora ho capito che lui era un narcisista. Ho sofferto davvero tantissimo però sono contenta di esserne venuta fuori alla grande…vivo nel terrore che possa ricontattarmi. Devo essere forte a mandarlo via c’è la metterò tutta. In me c’è tanta rabbia sono stata sedotta e abbandonata da un 57enne che ha saputo conquistare una 40enne. Avrei ancora tanto da dire ma mi fermo qui. Sono vicina a tutte quelle donne che sono state vittime dei narcisisti…non mollate.


andrea on 5 Settembre, 2016 at 17:16 #
    

ciao stefania … io da dieci anni sono stato vittima di una Narcisista … adesso da sei mesi sto facendo il NO CONTACT ma è impossibile … abbiamo una figlia in comune che ovviamente non mi fa vedere perchè ovviamente dice che sono io il malato di mente … assurdo … che fare … ciao a tutti … grazie per chiunque di voi mi da qualche piccolo aiuto … anche se so che voglio farcela in tutti i modi … la vita non puo finire dietro una narcisista che ti ha toloto momentaneamente la voglia di tutto …


Gaia on 5 Settembre, 2016 at 16:43 #
    

Ciao a tutti. Mi chiamo Gaia e ho 26 anni.Due anni fa ho incontrato una narcisista patologica lesbica. Io non avevo mai avuto esperienze omosessuali,solo curiosità e non me ne vergogno per nulla. Lei mi ha fatto una corte spietata e io ho fatto di tutto…sono andata fuori di testa…sono scappata da casa abbiamo vissuto una storia clandestina. Era il centro del mio mondo. Poi mi sono stabilizzata..ho trovato lavoro…preso casa (da sola ovviamente..lei diceva che sarebbe venuta presto,ma ovviamente erauna bugia) ho ritrovato il rapporto coi genitori…lei voleva tanto conoscerli e piangeva xche nn si sentiva accettata…non aveva un minimo di pazienza. Poi li ha conosciuti..dopo un anno. Avevamo già avuto una crisi (ho scoperto solo poco tempo fa che mi stava tradendo e mi tradiva ogni volta che metteva la storia on crisi) ma poi era tornata con gesti eclatanti. Dalla canzone davanti a tutti cantata per me. Alla festa di compleanno a sorpresa..per poi arrivare alla vacanza pagata da lei come regalo.. Un film. Un amore da film…. E poi come ha dato 100 ha iniziato a togliermi tutto…. A poco a poco. Con un sadismo.. Che non avete idea. Misteriosa. Sfuggiva. Non scriveva per ore mentre di solito era sempre a scrivermi ed era gelosa. Gelosa degli uomini soprattutto anche se sapeva che io l amavo incondizionatamente . Insomma la sto tirando per le lunghe. Trovo molte similitudini con le vostre storie. Io sono arrivata anche alle botte però. A nascondere occhi neri perché se litigavamo litigavamo forte.. Brutta storia. Ed ora sta con un ennesima ragazza… Fino a due settimane fa mi ha bussato alla porta e detto che mi voleva sposare prima o poi…scene…cena romantica…amore. Sapevo già il seguito… Due gg dopo puff….. Il problema e che ritornano. Sto uscendo a pezzi da sta storia…ma ce la farò..


STEFANIA on 5 Settembre, 2016 at 12:33 #
    

non lo auguro a nessuno incontrare uno cosi’. tutto quello che leggi su di loro e’ vero. fa paura pensare che certe persone possano essere racchiuse in una patologia cosi’ ben raccontabile. Scappate. quella non e’ vita! vi annulleranno su tutti i lati. ma se ne esce. e quando succede: fai fatica a crederci. torni a sorridere e te ne meravigli. Il percorso e’ lungo ma se ne esce. Leggete, leggete e fatevi aiutare. Perche’ purtroppo la vittima fa fatica a credere che tutto quello che si legge su di loro sia vero. Eppure lo e’. e la vittima ha una dipendenza affettiva che deve vedere e da cui deve guarire. E vederla richiede aiuto. tornate a vivere


gio on 30 Agosto, 2016 at 11:36 #
    

ho avuto a che fare con un narcisista perverso per due anni. ho passato l’inferno e son caduta nella sua trappola fatale. la sua tattica preferita era il silenzio. così io son diventata una stolker, per cercare di carpirgli una risposta, con la chiusa finale che lui mi ha minacciata, attraverso uno dei suoi sporadici sms, che mi avrebbe denunciata ai carabinieri. ho dovuto piegarmi al silenzio, ma io sto ancora male e sento che nn ho avuto giustizia e vorrei solo vederlo sprofondare.la rabbia è immensa e lui ha vinto ancora……………


Leonilde on 5 Luglio, 2016 at 21:18 #
    

Ho finito oggi il meraviglioso libro “I narcisisti perversi e le unioni impossibili” e ringrazio di aver dato voce a quello che ho provato e che non riuscivo a spiegare, esternare, credere… io per prima….
Ogni parola identifica perfettamente il mio vissuto con il lupo, il vampiro che ora, per fortuna, svanisce in dissolvenza….
Grazie Dottor Secci, pur nel dolore, sono arrivata in fondo al libro e, pagina dopo pagina, in fondo a questo rapporto con consapevolezza e determinazione….


contaldogiuseppe on 29 Giugno, 2016 at 18:00 #
    

buongiorno a tutte e leggo con molto interesse tutte queste disgrazie d’amore riprendetevi non e necessario di vendicarsi. il tempo cancella tutto anche io mi trovo come voi tutte e con due figli bellissimi in piû


Nadia on 14 Aprile, 2016 at 19:30 #
    

Salve a tutti. mi chiamo Nadia e volevo portare la mia tesimonianza in merito all’argomento Narcisi.
Sono stata per 5 anni con un ragazzo che secondo me presenta tutte le caratteristiche per rientrare nella categoria.Sono stata cieca quando ho scelto di mettermi con lui nonostante avessi visto come si comportava con la sua ex ragazza. Naturalmente a me lui sembrava una vittima e riversavo tutte le colpe su di lei. Quando ha iniziato a corteggiarmi in maniera serrata ho creduto potesse funzionare. Sembrava quello giuto, e la relazione è stata bella per circa sei mesi. La prima discussione però mi è sembrata strana..è diventato aggressivo per una sciocchezza, sembrava un bambino, poi si è chiuso in camera dicendo che gli girava male e dovevo lasciarlo stare. Così ogni volta, io ovviamente cercavo di parlare del problema, lui si chiudeva nel silenzio totale. Il giorno dopo come se niente fosse..mi diceva Sono fatto così! Voleva fare l’amore solo una volta al mese circa, e usava tutte le scuse del mondo, mal di testa, oppure era arrabbiato, era troppo tardi o troppo presto. Lo usava come ricatto, "ecco mi hai fatto arrabbiare! adesso starai anche tre mesi senza!".
quando usciva si dimenticava proprio della mia esistenza, tornava anche al mattino, ovviamente cellulare irraggiungibile, tardissimo, a volte anche al mattino. Si scusava dicendo che non lo avrebbe fatto più! Ma lo faceva ogni volta!!! E’ arrivato a dirmi che il suo errore era dirmi che sarebbe tornato presto. Meglio non dare orari per evitare problemi.Faceva di tutto per non andare a letto insieme…dormiva sul divano davant alla Tv. Ma nel momento in cui minacciavo di lasciarlo…sul momento mi sfidava, mi rideva in faccia. Se capiva di aver esagerato tornava sui suoi passi e mi diceva di essere innamorato. Non voleva assolutamente andarsene da casa, nostante dimostrasse chiaramente di non sapere cosa fosse amare. Diceva di amarmi ma avere dei problemi ( che avrebbe risolto..col tempo).Ho tentato di lascialo la prima volta dopo 2 anni e mezzo e lui è tornato più convinto che mai per riconquistarmi dichiarandomi il suo amore.Ovviamente è andata peggio di prima. Dopo periodi di crisi con attacchi d’ansia, risvegli nel cuore della notte con la tachicardia chiedendomi dove fosse e dopo assermi anche ammalata, ho detto basta. L’ho buttato fuori definitivamente. Ho assistito ancora alla parodia della riconquista, le telefonate di notte da ubriaco, le scene di vittimismo , gelosia, i pianti. Solo che stavolta sapevo chi era, meritavo di meglio. Ho resistito, nonostante sia stata malissimo, e ormai dopo 2 anni mi chiedo anche perchè. lo amavo? Non lo so più! Non mi dava niente! Sicuramente lo idealizzavo, mi sembrava un angelo certe volte, mi sembrava bellissimo. Invece è uno come tanti,anzi è cattivo, egoista, un bambino.Sto bene, da un anno sto insieme a un uomo meraviglioso,dolce e buono,paziente e veramente din gamba che adoro e col quale andrò a convivere. Pensando ai quei 5 anni non riesco a credere di aver permesso che qualcuno mi trattasse in quel modo e di non aver interrotto prima!!!! Grazie


karen on 27 Gennaio, 2016 at 08:17 #
    

Leggendo il mio commento di Ottobre, ora siamo a Gennaio. Tante cose sono cambiate e tante stanno cambiando. La soluzione è molto facile ma quando si è presi da queste situazioni, ci si fa prendere in qualche modo dal panico.
Fino ad oggi nessuno mi aveva detto dell’esistenza di queste persone, sono cresciuta in un mondo fatto di amore, comprensione, umanità e quindi mi sono ritrovata completamente indifesa e disarmata di fronte al nulla umano. Sono batoste da cui è difficile rialzarsi ma non impossibile. Basta solo riprendere amici, famiglia e buttarsi nel futuro. All’inizio è difficilissimo perchè in qualche modo anche fare la vittima fa comodo, ma poi con l’andar del tempo, dei flash come in un film vengono in mente per poi rimanere delle luci sempre più forti a cui aggrapparsi fino a diventare dei fari per poi uscirne. Non penso che serva la psicoterapia, a meno che uno non rimanga nel dolore a vita. Ma dipende sempre da noi e l’autostima la si riacquista solamente da noi stessi. Non la si perde. La si mette solo a dormire. Basta risvegliarla e rendersi conto delle proprie capacità e di come si è. Insomma, sto riscoprendo il valore della vita, delle persone a me care e sto conoscendo persone nuove che nulla hanno a che vedere con lui. Soprattutto sto scoprendo un lato di me stessa che prima avevo ma non ci facevo caso. Lo davo per scontato. Ho eliminato tutte le persone egoiste dalla mia vita circondandomi solo di quelle persone che sanno dare ed amare. In 2 minuti riesco a capire che persona ho davanti.
Comunque. Non scoraggiatevi, niente vittimismi e procedere a testa alta. Sempre. L’amore alla fine vince sempre e comunque indipendentemente dai tonfi. Ho vinto.


karen on 2 Ottobre, 2015 at 07:19 #
    

Alla fine l’unico modo per uscirne è reagire. Non esiste un modo nè un metodo. È in me la forza perchè nessuno può salvarmi tranne me stesso. Chi rimane intrappolato si piange addosso, ripete “me tapino” e si crogiola nel dolore e perde giorni di vita se non mesi e non lo lascia andare. Se invece si capisce il proprio valore, si riprendono gli amici, ci si vuole bene e si riprendono gli interessi, ci si rende conto della forza che si ha, da solo il mostro andrà via e non me ne fregherà più nulla.
Io sto facendo l’errore di tenerlo in mente perchè ho paura del futuro, di buttarmi e l’ho preso come punto di attracco e di sicurezza quando questa è sempre mancata con lui. Sono io che lo tengo legato a me con dubbi e domande, a lui non frega nulla. Quindi basta vivere in funzione sua e riprendo in mano la mia vita che stupidamente mi sono fatto togliere. Ma alla fine L’HO VOLUTO IO PERCHÈ L’HO FATTO ENTRARE IO NELLA MIA VITA!!!!
È difficile ma posso farcela. L’ho sempre fatto in 32 anni e ce la farò anche ora! Devo. Per me!


giorgia on 7 Settembre, 2015 at 10:51 #
    

Ma se la compagna di un narciso diventa consapevole e decide per un certo tempo di "usarlo" e vivere con lui solo momenti positivi, è comunque in pericolo delle conseguenze che può provocare tale frequentazione??


eco on 21 Luglio, 2015 at 19:53 #
    

si….tutto corrisponde….tutto fila…ma se il narcisista in questione è egli stesso psicologo e psicoterapeuta?
come sottrarsi al suo gioco infinito?


maleficent on 2 Giugno, 2015 at 10:36 #
    

L’energia la prende dalle vittime,ricordiamoci sempre che sono vampiri di energia ed emozioni ma,vivono malissimo…perché una piccola parte di loro da che sono marci,svariati,che si danno corda per impiccarsi e quindi si sentono sempre inadeguati inferiori e più questo accade più si incattiviscono,pretendono amore illimitato,infinito e poi ricominciamo…diventa una spirale infinita di dolore e sofferenza soprattutto per chi sta loro accanto,che cerca di capire ed aiutare buttando al vento parole che i narcisisti sentono ma non ascoltano…sono irrecuperabili,inguaribili,infrequentabili e aggiungerei anche noiosi nel loro prevedibile comportamento…così invidiosi,pieni di rabbia e livore,pronti a giudicare.Il mio non mi ha mai offesa come fanno altri,anzi sempre elogiata fisicamente,culturalmente e moralmente,in compenso diceva cose irripetibili su amici,conoscenti,colleghi,inventava cose talmente impossibili che non ci credeva neanche lui,l’ho sentito dire parlando della figlia di 12 anni che t..ia come tutte le donne!e via di questo passo…una solo consiglio…fuggite via alla prima avvisaglia di delirio…un conto è la lite in una coppia un conto è il tentato omicidio quotidiano perché è questo che i np fanno,uccidere psicologicamente la vittima…certo riuscirci fisicamente sarebbe un successo per loro insperato


adele on 1 Giugno, 2015 at 20:41 #
    

Mi chiedo quanta energia il narvisista debba impiegare nel mantenere in piedi, per anni, tutte quedte relazioni parallele e segrete. Alla fine , non vive tanto e solo nel presente, deve avere una buona e razionale capacità di programmazione dell’ immediato futuro!


maleficent on 1 Giugno, 2015 at 13:07 #
    

Io mi sono liberata,spero definitivamente altrimenti lo denuncio per stalking,del mio ex pn.Venerdì ho avuto la conferma di una relazione parallela con un’altra inconsapevole della mia esistenza.Tralasciando il racconto vi dico solo che lui mi ha prima minacciata di lasciarmi in una pozza di sangue e poi mi ha telefonato piangendo dicendomi che mi ama ma che si è anche innamorato di lei,che così facendo era solo a combattere contro la ex moglie….incommentabile…io ridevo e lui mi accusava di essere vendicativa…risposta mia…se non ce la fai ammazzati.Avrà sicuramente messo in atto il suo schema di ricattura con l’altra ma mi aspetto rappresaglie e poi pietismi bei miei confronti.Detesta la mia forza e da che con me non può mettere in atto nessun teatrino,sento il suo odio a distanza,più mi odia e più divento forte.Al contrario di molti io non ho mai lasciato perdere amici e famiglia perché la sua pretesa subdola era questa,fare il vuoto intorno a me per essere in suo completo potere.Mi ha sempre temuto e ammirato da una parte e invidiata e odiata dall’altra.È un serial killer delle emozioni e sentimenti nonché un cocainomane,anche se nega,affetto anche da bipolarismo e sessualità compulsiva.Direi che ce n’è abbastanza per fuggire senza voltarsi indietro.Attendo commenti e impressioni da parte vostra


Barcaccia on 29 Maggio, 2015 at 13:54 #
    

Gentile Dott. Secci,
Lei mi conosce già. Sa quanto è stato fondamentale leggere e rileggere il suo libro per me.
Mi ha permesso di attivarmi subito (attraverso libri, rete, blog, gruppi ed analisi) per riprendere il controllo della mia vita ed ora, dopo l’ennesimo vigliacco tentativo di ricattura, ne è finalmente fuori.
Ma pur avendo interiorizzato e compreso benissimo che l’unica cosa da fare è scappare e mettersi in salvo mi rimane questo dolore di fondo, questo senso di frustrazione che non mi abbandona. E ciò è dovuto al fatto che sento che non c’è stata giustizia. Non vendetta, non vorrei spiegarmi male, ma proprio Giustizia nel suo significato più puro. Conosco il nome del mio “assassino” ma so che non posso far nulla pur avendomi lui aggredita, offesa, umiliata, violentata nell’animo.
Non posso avvalermi di questo mio diritto che considero fondamentale per la dignità di ogni essere umano, lui ha commesso un reato gravissimo e la Legge lo lascerà impunito.
Mi chiedo se Lei abbia mai scritto di questo, se può mandarmi qualche spunto di riferimento per far sì che io possa finalmente superare quest’ ultimo scoglio e chiudere il cerchio con questo criminale.
Di nuovo tutta la mia gratitudine e il mio affetto più sincero.
Nell’attesa che io possa finalmente un giorno conoscerLa Le auguro ogni bene.
La Barcaccia – Roma


Tizia on 28 Maggio, 2015 at 09:26 #
    

Grazie Giovanna,
grazie davvero di cuore.
Devo uscirne,
DEVO!!!


Anna on 28 Maggio, 2015 at 08:27 #
    

Buongiorno Dottore, la ringrazio perchè grazie al suo libro "Narcisi perservi, unioni impossibili" sono riuscita a capire in che rete ero caduta.Due anni fa ho intrapreso una relazione con un dipendente affettivo o meglio un uomo con il quale la dipendenza affettiva l’aveva trasformato in carnefice. Solo oggi posso rendermi conto di aver subito per i riflesso i comportamenti che lui subiva. Ho conosciuto J.su un social inizialmente la nostra relazione nacque come una semplice amicizia, con il passare del tempo trasformata il altro. Quando ci siamo conosciuti, lui era impigliato in una storia con una donna che aveva un ascendente molto forte su di lui, lei lo ha lasciato per tornare con il suo ex amore, continuavano a sentirsi, in questo periodo lui ha sofferto. Insonnia, depressione, sbalzi di uomore, malessere fisico sono stati i suoi compagni per quasi 5 mesi. Alla fine decide di staccarsi da questa donna, è da lì che io lo vidi iniziare a respirare. La nostra relazione iniziò a prendere forma, ci siamo incontrati, ma io ho sempre visto in lui paura di lasciarsi andare, paura di innamorarsi ancora. Da circa tre mesi lui ha iniziato a comportarsi con me come un narciso o meglio assunto qualche sfumatura, non mi ha mai insultato, ma regalato assenza, silenzio, bugie, tradimento. Solo da una settimana dopo la mia ribellione, sono riuscita a farmi dire che era ritornata la sua ex. Una donna che con lui si comporta come una manipolatrice. Lui gli scrive lei risponde dopo ore o non risponde affatto, passano settimane che non si scrivono, quando si risentono gli chiede come mai è sparito, perchè non si è fatto sentire, lui si ribella dicendo perchè non l’ha fatto lei, di ribattuta lei risponde che era impegnata, che lui pretende troppo, che ha da fare e che lui lo sapeva, inoltre quando lo vede sereno gli chiede come mai. Ovviamente tutto questo scatena in lui un senso di colpa, frustrazione, mi dice che lui ha sbagliato a chiederle troppo, insomma è diventato il suo zerbino, gli permette di fare quello che vuole, e non riesce ad opporsi. Io penso che sia vittima di una narcista, e sia un dipendente affettivo. In questi giorni sto cercando di mostrargli che questa relazione non esiste, che è una relazione malata, basata sui sensi di colpa, che se una donna vuole riconquistare un uomo non si comporta così.Da premettere che stiamo parlando di una donna che ha subito abusi da un suo familiare stretto, violenza continuata con prostituzione, una donna schiava del piacere.
Volevo chiederle io in tutta questa storia che subisco per riflesso i comportamenti di questa narcisista come posso fare?Devo lasciarlo da solo? Devo pensare solo a me stessa?…Vorrei aiutarlo ma non so come fare…help!!


Leoncina on 26 Maggio, 2015 at 18:30 #
    

Il dott. Secci ha ragione: dopo quasi tre anni, anch’io mi ritrovo ancora con la statua del “mio” narcisista sempre in un angolo della stanza, dell’ufficio, del ristorante, del cinema, della spiaggia …
E’ il risultato del trauma emotivo di cui siamo state vittime, una specie di disturbo post-traumatico: come chi, dopo un terribile incidente in macchina o sul lavoro, continua a rivedere la scena che lo ha visto in pericolo di vita, anche ad anni di distanza.
Bambini furiosi, bambini marci. Le foto della sua infanzia lo ritraggono sempre scontento, arrabbiato, insofferente… Una piccola meraviglia capace di sedurre sia la mamma che il babbo, ma incapace di provare gioia e di dare e ricevere amore.


Giovanna on 22 Maggio, 2015 at 23:12 #
    

Cara Tizia,
È difficile e penoso lo so, ma cerca di non tormentati, non ne vale la pena, loro sono brillanti e accattivanti solo all’inizio, per conquistare la preda e per dare quell’idea così magnifica di sé, per far cadere nella ragnatela..
Come dice giustamente Giada, non passerà molto tempo e getteranno la maschera.. Si sveleranno..e allora nessuna promessa potrà essere mantenuta, nessun sentimento avrà più valore di loro stessi.. L’altra persona diverrà una scocciatura da gestire o al meglio un piacevole passatempo per quando avranno bisogno di nutrire il loro ego.
Che tristezza, non vorresti essere al posto di quella donna, non vorremmo..
Ti abbraccio


giada on 22 Maggio, 2015 at 14:34 #
    

Buongiorno, io penso che tutte noi, vittime del narcisista , abbiamo il dubbio che ci tormenta: ma lui ora avrà un altra e si comporterà diversamente, e sarà felice con lei e di me non si ricorderà più ecc.ecc.Da esperienza personale ventennale posso dire( recidiva cronica),loro si avranno un altra e all inizio sarà tutto bello fintanto che la nuova vittima non dirà o farà qualcosa inconsciamente che a lui non andrà bene è lì che inizierà il suo nuovo incubo e sofferenze psicologiche a finire quindi o lui se ne andrà o lei scappera’. Penso che la storia si ripeta sempre uguale, il mio ex tornava sempre da me perché da quel che ho capito con altre trovava sempre (e dopo poco tempo)qualcosa che non andava bene, oppure scappavano loro. Io ero l unica scema che lo sopportava. La sua prima moglie è scappata con la figlia piccola da sua madre mentre lui era al lavoro per paura di una sua reazione furibonda.


Tizia on 20 Maggio, 2015 at 20:42 #
    

Sa cosa, dottore?
L’idea che all’altra (con cui sta ufficialmente) dia eccome, mentre a me poco più di zero.
Come sollevarsi da questa pena?


Giovanna on 20 Maggio, 2015 at 01:02 #
    

Salve a tutti, ho letto sempre ma sono fuori casa e per questo mi riesce difficile rispondere. Grazie a Tizia per il suo sempre prezioso contributo e grazie al Dottore per questo illuminante articolo. Un abbraccio, a prestissimo.


Tizia on 19 Maggio, 2015 at 15:45 #
    

Grazie Giovanna
Grazie Rosa
GraZie Dott. Secci
sto di nuovo nel vortice ma mi sento forte e anche grazie a voi!!!


Adriana on 19 Maggio, 2015 at 11:42 #
    

Per quanto mi riguarda l’unico segno indelebile e sempiterno che questo essere mi ha lasciato della sua intera persona è un senso di ripugnanza verso di lui al punto che neanche un singolo ricordo bello insieme è riuscito a sopravvivere. Non ho assolutamente alcun ripensamento, sensi di colpa o domande in sospeso, solo la grande consapevolezza di aver incontrato una persona vacua, emotivamente arida, avara in tutto, un guscio vuoto senza sostanza, e la cosa migliore è che lui è ben consapevole dell’opinione personale che mi ha lasciato impressa, al punto che se domani sparisse dalla faccia della terra non lo rimpiangerei di certo.


rosa on 18 Maggio, 2015 at 10:57 #
    

Splendida analisi. L’importante per loro è lasciare un segno indelebile, sapere di restare per sempre insuperati e insuperabili, "come me nessuno mai, e mai più, per te e per tutte quelle che mi hanno incontrato nella loro vita". Il mio ex è convinto di essere rimpianto amaramente da tutte le sue donne. Io non credo proprio. Da alcune si, quelle che non hanno capito niente di lui, ma da molte no. E’ vero comunque che ci domandiamo stupidamente se sarà felice con un’altra, che soffriamo attacchi di gelosia anche quando ben sappiamo di esserci affrancate da una relazione sbagliata..E’ strano ma è così.
Sono convinta che solo una terapia ci aiuti a guarire: a tutte voglio dire che io ho imparato ad accettare i momenti irrazionali di sofferenza postuma, che ancora arrivano, come scivolate naturali e da non demonizzare. Le accetto, soffro, sapendo che poi passa e torno a guardare avanti. Io non riesco come altre ad essere categorica: a volte cado, torno indietro, ripenso, risoffro.. e allora scrivo scrivo scrivo a me stessa, e questo mi aiuta. E misuro i progressi che a fatica sto facendo, e misuro quanto amore per me stessa sto scoprendo, e quanto sia bella e mi meriti persone autentiche. non una relazione, ora no, ora voglio stare bene con le amiche, le nuove conoscenze, mio figlio, aprirmi al mondo..e lasciare che rabbie, dolori e delusioni cocenti diventino una molla per volermi bene. Non per odiare l’altro (non ci riesco), ma per cambiare quella parte di me che non si è mai amata abbastanza. Ci vuole tempo, tanto tempo. Ma un tempo bellissimo per noi: una rinascita insperata fino a poco fa, alla meravigliosa età di cinquant’anni. Coraggio a tutte/i: è inevitabile avere momenti sbagliati, non abbiatene paura.


Marina on 18 Maggio, 2015 at 09:54 #
    

Come nelle arti marziali uso la forza del mio avversario per difendermi…consapevole del suo bisogno di confermare ciclicamente il suo potere , lo prevengo….mando io piccoli segnali costanti che “sono ancora là” come mi ha lasciata e questo lo tiene lontano evitandomi così di vivere la portata emotiva dei suoi ritorni a sorpresa…piccoli espendienti ma funzionano…


gloria on 18 Maggio, 2015 at 09:24 #
    

Buongiorno Dottore,
sono d’accordissimo con quello che ha scritto ma c’è un punto che forse non viene mai affrontato da voi psicoterapeuti ed è questo: se invece la “preda”fosse stata lei nel caso opposto a lasciare il narcisista che si fa lasciare ma difficilmente lascia e x questo dopo anni fosse ancora soggetta a vessazioni da parte di un uomo che si comporta cosi sicuramente non perchè l ha persa ma lerchè si è sentito smascherato e offeso e se la vittima esausta vorrebbe trovare un modo x neutralizzarlo metacomunicando perchè si trova costretta in diverse circostanze a incontrare questa persona,lei pensa che se non altro lui possa finire di vessarla?
Insomma dottore il rancore di questa persona ha una fine?Si puó chiudere in modo civile e sereno con queste persone?
Grazie.


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