La pena, l’angoscia e il disorientamento di chi intrattiene una relazione con un/una narcisista perverso/a sono amplificate dal senso di impotenza sperimentato ogni volta che si ricerca un cambiamento o che si propone una soluzione. Chi ha esperienza diretta in fatto di “relazioni impossibili” sa bene che non servirà sottomettersi e non servirà ribellarsi, che il silenzio e le parole non serviranno, né saranno utili i ritorni conciliatori. Gli armistizi e le “pause”, i compromessi e gli accordi di non-belligeranza possono in alcuni casi alleviare il dolore e, talvolta, regalare quei momenti d’estasi che preludono al più duro e disastroso degli addii. Allo stesso modo, si rivela infruttoso o controproducente il tentativo di porre il narciso davanti alla sofferenza che crea e ai problemi che ha: il risultato è la lapidazione psicologica o, sulla scia della rabbia, si ottiene la minaccia dell’abbandono, quando non direttamente la punizione dell’evitamento e del tradimento.

Simili alla ninfa Eco, che nel mito di Narciso fu condannata a ripetere le parole dell’amato,  inutilmente  e in eterno, i/le partner del/la narcisista sembrano intrappolati nella ricerca affannosa di un modo per superare l’abisso interiore del compagno/a con l’intento di salvarlo. Nessuno, come la persona che vive la relazione impossibile col narcisista, può sapere quanto il/la narcisista sia intimamente e disastrosamente compromesso/a sul piano psicologico e affettivo. E il fatto che la consapevolezza unilaterale della patologia si scontri di continuo con l’apparenza credibile e grandiosa con cui il narciso si accredita nel mondo esterno complica, se non impedisce di fatto, ogni realistica possibilità di cambiamento nella gran parte dei casi.

Il narcisista rifiuta l’aiuto, perché rifugge da un senso di inadeguatezza profondo e profondamente denegato. Allo stesso tempo, nutre totale sfiducia verso gli altri e, quasi sempre, disprezza,  apertamente o con malcelato timore, psicologi e psicoterapeuti. Così, l’incontro col narciso in terapia è possibile solo quando, a causa del disturbo di personalità, la depressione o le conseguenza dell’abuso di sostanze, l’insonnia o altri “disturbi collaterali” divengono insostenibili. Perché il narcisista acuto si mobilita unicamente per se stesso, quando e dove ha bisogno di utilizzare l’altro (terapeuta compreso) allo scopo di trarne un qualche vantaggio personale.

Per quello che ne so, dopo quasi quindici anni di esperienza clinica, un/una narcisista non verrà mai a dire: “Sono qui perché non voglio rinunciare alla mia donna/al mio uomo a causa del mio comportamento”, oppure: “Ho bisogno del Suo aiuto, Dottore, perché, anche se provo in tutti i modi a migliorarla, la mia relazione é impossibile”. Questo avviene solo nella testa della vittima. L’idea che il narciso affronterà una psicoterapia e cambierà per amore si struttura come una prospettiva illusoria che mantiene il rapporto ad oltranza e, in certi casi, diventa una sorta di “desiderata”, un obiettivo irrealistico inseguito sino al parossismo che anima e alimenta la dipendenza affettiva.

Molto spesso, le compagne o i compagni del/della narcisista, si rivolgono al terapeuta non per sé ma, coerentemente con l’auto-sacrificio che governa la loro relazione, per chiedere “consigli” su come trattare l’altro, su come aiutarlo e su come mantenere il rapporto amoroso nonostante tutto, oppure per ricevere suggerimenti per indurre il narciso a iniziare una psicoterapia.

Nella fantasia della/le sue amanti, il narcisista cercherà di rimediare alle proprie mancanze d’amore e di empatia, impegnandosi in un percorso psicologico per mantenere e “riparare” la relazione amorosa; diventerà finalmente più umano, e ci saranno matrimoni, magari uno o più figli e un’esistenza felice dopo tanta fatica … Ma nella realtà tutto questo è impossibile.

La richiesta di cambiamento per interposta persona è il sintomo di una dipendenza ostinata, quello stato mentale di dissociazione dal reale in cui culmina la psicologia della “vittima”.

Nel frattempo, il narcisista continuerà a svalutare, a giocare a nascondino, a sedurre, a svalutare, a tradire e a degenerare in una diabolica e inarrestabile sequenza di addii. Per poi, magari, trovarsi in fretta e furia una nuova compagna, con cui procreare a tempo record e mimetizzarsi velocemente in una “famiglia”, soprattutto quando, raggiunta una certa età, ha bisogno di una “copertura” sociale. Perché, anche quando si sposa o inscena una relazione stabile, il narcisista fugge e, allo stesso tempo, “giustizia” le sue/i suoi precedenti amanti, si vendica di chi, colpevole di conoscere e di subire la sua patologia, ha continuato ad amarlo.

Come nota Behary (2012), “i narcisisti non sono in genere quel tipo di persone che cercano volontariamente aiuto, addestramento o qualunque tipo di assistenza per abbattere i loro impenetrabili muri emozionali. Al contrario, essi evitano questo tipo di interazione quasi a tutti i costi, sia attraverso lo scherno, esternalizzando la colpa su qualcun altro, con varie forme di distrazione e occultamento, sia con il rifiuto tassativo.”  Il narciso, insomma, non può essere indotto o costretto a chiedere aiuto, in nessuna forma e in nessun modo. Meno che mai se la proposta di terapia arriva dal/dalla partner di turno.

Tuttavia, esiste nel narcisista patologico un nucleo d’amore, lontanissimo e profondo, un nucleo “sano” che, con qualche probabilità, può essere riattivato e può ritrovare vigore e funzionalità in psicoterapia, a condizione che il narciso decida da sé, autonomamente e incondizionatamente, di affrontare i limiti e i sintomi che, storia dopo storia, lo consegnano all’infelicità e alla frustrazione. In questo senso, la psicoanalisi, la psicoterapia psicodinamica, l’approccio bioenergetico, e la schema-therapy – e cito solo alcuni modelli -  hanno formalizzato modalità di trattamento specifiche per il disturbo narcisitisico di personalità e, da decenni, si adoperano per supportare efficacemente quei pazienti che, spinti dalla sofferenza, dal’isolamento e dall’angoscia conseguenti al narcisismo, chiedono aiuto di propria iniziativa.

Tutto considerato, l’aiuto che le “vittime” del narciso possono davvero offrirgli è acquisire consapevolezza di quanto la stessa relazione che intrattengono serva a convalidare il disturbo narcisistico, ha luogo in quanto conseguenza (e non causa) del disturbo di fondo della personalità di cui la dipendenza affettiva amorosa e l’ossessione innescate nel partner predisposto rappresentano un’espressione sintomatica, non certo un “amore”. Aiutare il narcisista è un compito psicoterapeutico, un lavoro specialistico che non può in nessun modo essere svolto dalla “vittima” , né realizzarsi all’interno la relazione dipendente.



62 commenti già pubblicati, aggiungi il tuo!

eleonora on 5 Ottobre, 2017 at 01:34 #
    

Dino.Ho personalmente adorato l’intensità del tuo intervento.Sembravano i miei stessi identici pensieri sentimentali.


Monica on 4 Ottobre, 2017 at 16:22 #
    

Concordo pienamente con Dino, sono alieni senza anima, che fingono pure l’ aria che respirano o il sudore che espellono, perché tutto in loro è finto!falso!inconcludente!miserabile!abbietto!povero!squallido!insulso!decenni della mia vita spesi a scansare questi personaggi, ma purtroppo ne attiro sempre qualcuno che la fa franca ai miei campanelli d’ allarme e si insinua viscidamente vipere travestite da coleotteri o lupi travestiti da cagnolini..poi col tempo ti accorgi delle loro spire e dei loro rabbiosi canini…e allora pensi..che faccio?beh li lascio esplodere nella loro grandiosa magnificenza..d’ altronde è questo che vogliono..vogliono brillare, sfondare, figurare, far invidiare, avere successo prevaricare, fottere ed annientare..cibandosi di frutti succulenti, noi, che alimentiamo la loro fame di potere e successo!e allora fate, brillate, esplodete e soprattutto fottetevi, convinti del caso..che questo mondo è vostro ( nei vostri sogni )! Mi scuso invece con le persone che soffrono ,come ho sofferto io in passato, a causa loro, ma siatene certi pagheranno il loro scotto presto o tardi..col tempo prenderete coscienza e non resterà altro che la pena per non essere riusciti a salvare questi poveri diavoli!


Luz on 4 Ottobre, 2017 at 14:31 #
    

Eh si,ci sono cascata anche io.
Le storie che leggo mi danno più chiarezza nonostante abbia deciso di sposarlo lo stesso e lo ami per quello che è e per quello che mi fa sentire la maggior parte delle volte.
Non sono tutti uguali i narcisisti,il mio ad esempio mi coccola,mi vizia e mi tratta molto bene da una parte quando dall’altra per ben due anni faceva lo stesso con un’altra donna..
Tradiscono,mentono,feriscono e negano le evidenze.
Ho deciso di prendere solo il bello di lui,scartare tutto il brutto e negativo ma cosi facendo lui si allontanerà prima o poi,perché loro si nutrono proprio della sofferenza della vittima,quando avvertirà che sono cambiata scambierà per la mancanza di amore,quando non vedrà più il luccichio nei miei occhi scapperà e troverà la prossima da farla sentire regina e cosi spezzargli il cuore al momento più opportuno.
Ma sapete come la vedo io ora?
Prima credevo in lui come persona e adesso capisco che non vivono la vita reale ed è tutto un bluf,ma nonostante tutto l’ho sposato e gli dimostro di amarlo come prima,quando in realtà sto preparando il ritorno alla vita reale.
Al momento mi ritrovo senza lavoro e la fuga non sarebbe cosi facile.

L’arma contro il narcisista è l’amore,quello vero..
L’amore dei figli,dei amici,l’arma contro il narcisista è il nostro sorriso perché loro sono succhiatori di anime e le uniche cose che nutre un narcisista è spegnere tutto ciò per poi andare a cercare la prossima vittima.
In fondo al cuor mio mi dispiace perché dentro quel corpo cè anche un uomo meraviglioso che non farebbe mai nulla per ferirmi o tradirmi,ma non è altro che la maschera del nascisista stesso.


vvv on 5 Settembre, 2017 at 10:34 #
    

Non c’è nulla da fare purtroppo. Ho frequentato una narcisista patologica (con annessa patologia alimentare)in due tratti di separazione e distanza. La prima volta sono rimasto spiazzato da ciò che non riuscivo a capire razionalmente, la seconda con tanta amarezza ho dovuto lasciare perdere giocoforza. Imprevedibilità, irritabilità, mutamenti repentini di scelte oltre che umore, mancanza di rispetto, offese. E in mezzo qualche squarcio di luce e paradiso. Questo tipo di soggetto non è purtroppo capace di accettare l’amore che gli si riversa (tantissimo), oltre alla sofferenza che già cova in se in ciclotimia. L’illusione, almeno per noi che abbiamo cercato di stargli accanto a cuore aperto, è che possa cambiare grazie a questo. Purtroppo la ferita narcicistica, da sola non si rimarginerà mai, per cui meglio prenderne atto, dispiacersi umanamente, perdonarli e…salvarsi.
Lo dico veramente con la morte nel cuore. Ma non è possibile fare diversamente.


Viola on 3 Settembre, 2017 at 15:20 #
    

Come è già stato commentato da altri prima di me: poche righe per descrivere la mia vita negli ultimi 20anni. Da quando leggo questo il blog e i libri sull’argomento, soffro meno, perché so ormai che non è colpa mia se non riesco a trovare una soluzione al problema, perché il problema è lui.Però mi chiedo, perché se tutti i narcisi tradiscono, il mio non lo fa? Anzi, aspetta… spera… che lo faccia io, così potrebbe finalmente dirmi: hai visto che avevo ragione che sei una t…., bugiarda ecc ecc ecc.
Se lo facesse lui sarebbe più facile per me uscirne, avrei la SCUSA da mostrare agli altri, che invece lo adorano e non crederebbero mai ai miei racconti. Pochi giorni fa, nostro figlio di neanche 8 anni mi ha detto: secondo me papà avrebbe bisogno di uno psicologo. Gli ho chiesto: ma secondo te chi è lo psicologo, mi ha risposto: uno di quei dottori che ti aiutano quando stai male e ti arrabbi troppo. La mia risposta è stata: papà non andrà mai da uno psicologo, lui pensa che la psicologia sia una buffonata e non serve a nulla, però hai ragione tu, dovrebbe andarci.
Il fatto che anche un bambino così piccolo arrivi a dirmi una cosa del genere, è per me una grande consolazione. Spero che l’influenza del padre non li destabilizzi troppo, e possano essere adulti mentalmente sani.


FEDERICO on 30 Agosto, 2017 at 11:52 #
    

Bellissimo articolo. Illuminante.

Mi chiedevo se fosse possibile essere stati vittima di DISTURBO Da Trauma Narcisistico essendo nel contempo (e nel passato) narcisisti (non consapevoli).

Capisco la difficolta’ che il narcisista possa avere a "guarire".
Ma il fatto di aver subito a sua volta le stesse cose che lui ha provocato in un’altra, la forte sofferenza che ne è conseguita, e il lungo percorso di accettazione del proprio stato di difficolta’ (sia a essere nercisita che a subirla) potrebbero portare a un lungo cammino di consapevolezza, attenzione verso la futura compagna/o e quindi alla guarigione.

Vorrei se possibile un riscontro. Grazie


Dino on 20 Agosto, 2017 at 07:47 #
    

Sono alieni, umanoidi senza la parte coscienza detta “animica”, sono stati bravi ma folli ad incarnarsi fino a scendere in questo livello di realtà senza portarsi appresso l’anima. Con l’anima si soffre vero? E allora vengono qui .. senza portarsela e poi vogliono la tua!! Vogliono che tu soffra per loro, sei manipolato per questo. Tu sei buono vero? Così non funziona cari/e pupazzetti, non si può rubare l’anima agli altri fatevene una ragione! Il vostro inferno è già qua e sapete qual’è la vostra fine vero? Non rimarrà più nulla di voi, chi invece E’AMORE vivrà in ETERNO perchè e a-more è ciò che non muore.


Monica on 18 Agosto, 2017 at 11:20 #
    

Chiedo scusa a chi soffre o ha sofferto per i comportamenti e le cattive azioni di molte persone piene di sé, piene solo di quello, di sé, che quasi sempre è una ben poca e triste cosa, chiedo scusa anticipatamente per questo mio commento…. ma è una noia tremenda leggere, vivere, ascoltare subire patire sopportare questa categoria di individui, che parlano solo di superiorità, io son il migliore, tutti gli altri sono niente, io io io io, che noia, che vite prive di vita, che esistenze rovinose e quante esistenze rovinate, dopo l’era mussoliniana sembra che moltissimi hanno dedicato l’esistenza a costruirsi un palco a salirci sopra e a pavoneggiarsi mirando alla vincita del mongolino d’oro..questa è l’era della schiavitù ai social, ai selfie, schiavitù allo specchio che riflette figuri di persone senza volto ma dotati di variegate maschere deformi e deformate….sveglia mondo…


eleonora on 16 Agosto, 2017 at 00:27 #
    

Salve Massimo,sono assolutamente d’accordo con lei quando dice che chi commenta “mi ha mollata, quindi pensa solo a se stesso, ergo è un narcisista quindi deve morire”quanto meno non ha le idee chiare..anche perchè si rischia di vedere narcisisti patologici ovunque.Questo è un disturbo di personalità con determinate caratteristiche ed è più che ovvio che non basti “mollare”per essere degli egoisti e per giunta narcisisti patologici.Ma se permette,focalizzandomi sul suo intervento che ho letto con molta attenzione,ho notato si la volontà di provocare come dice lei,ma anche molto di più:rabbia tendente all’ira mista a desiderio di vendetta,desiderio di giustificare i narcisisti in generale dicendo che le vittime in realtà non sono vittime,e molti molti assoluti,come se facesse di tutta l’erba un fascio(l’assolutismo deriva spesso da un’idea di superiorità).Ora Lei avrà voluto provocare con parole forti,però quando su una pagina come questa dice “branco di infelici e sfortunate”(branco come se si stesse parlando di animali…) e “mucchio di matte represse” dimostra che quantomeno non sta tenendo conto che su queste pagine,oltre a fanciulle magari confuse,giungono anche donne che hanno subito delle atrocità da parte di NP.E queste donne leggendo il suo intervento secondo Lei cosa possono provare?.Magari sono state minacciate ,rovinate o spinte al suicidio dai loro patner con questo disturbo e si sentono dire che sono un mucchio di matte represse,che non devono osare considerarsi vittime,E che se il narcisista non le vuole davvero è perchè non lo meritano(non sono all’altezza).Se sua madre,sua sorella o sua figlia venissero devastate psicologicamente da un patner narcisista Lei direbbe loro che sono matte represse o se la prenderebbe con il NP che le ha massacrate?.Purtroppo è un disturbo grave e per questo ha ovviamente conseguenze molto gravi sulle persone che arrivano ad amare(e quindi legarsi intimamente,dando la propria vita)la persona malata.Non si può negare questo altrimenti si perde una parte importantissima del problema.


Angela on 14 Agosto, 2017 at 18:28 #
    

Salve,sono stata “quasi narcisa” in una relazione di 7 anni…quasi nel senso che non ero patologica e presentavo solo alcuni degli aspetti descritti…dopo grazie ad una persona che mi ha aiutato molto ho scoperto cosa significa vivere davvero e il significato della serenità e felicità….ahimè con lui non c’era attrazione fisica e inevitabilmente la storia è finita….consapevole degli errori fatti in passato ho intrapreso una relazione con un uomo più grande di me di 10 anni….narciso è dir poco! Io conoscendo cosa significasse ho tentato in tutti i modi di parlargli con il cuore e fargli capire le cose importanti della vita…ma niente…mi ha prosciugato l’anima….gli ho dato tutto e tuttora spero che lui (che dopo 7 giorni che ci eravamo lasciati stava già con un altra) possa rendersi conto di tutto quello che ho provato a fargli capire….gli scrivo messaggi ai quali non risponde e se risponde è per ribadirmi che sta con un altra e che noi non siamo in grado di stare insieme…dando la colpa sempre a fattori esterni…io penso che lui mi abbia amato a modo suo e che a sprazzi lui abbia capito che siamo fatti per stare insieme..però adesso è una dura lotta…ogni giorno tra aspettarlo o lasciarlo perdere….cosa posso fare per aiutare me stessa?e dopo anche lui?sono passati circa due mesi da quando è accaduto….


Adriana on 12 Agosto, 2017 at 16:39 #
    

oi oi oi Sig. Massimo, lei sta cercando di informarsi soltanto per dissentire e non per capire e vedere se può assumere la sua condizione; spostando i suoi limiti invalidanti, d’altronde, articoli come questo sono stati scritti proprio per capire, se si vuole, se si è intenzionati a trarre qualche insegnamento…. ma sembra che lei stia solo agendo da manuale e confermando il fatto di avere uno spropositato (quanto ahimè irrealistico) senso di grandiosità. Buona vita ma soprattutto buona fortuna, ne avrá proprio bisogno.


massimo on 11 Agosto, 2017 at 16:52 #
    

Eleonora, la risposta al suo dubbio è nella mia premessa. So di avere quel disturbo, ma mi capita che in un certo senso il mondo (non solo quello femminile) mi riconosce molti meriti.
Detto questo, quasi ogni parola è dettata solamente dal ribrezzo per i commenti letti, una sorta di rappresaglia, alla fin fine una provocazione. Non da un senso di superiorità. Che non mi appartiene.
Tengo solo a precisare che, non essendo tutti uguali – se non di fronte alla legge ed ai diritti/doveri che ne discendono per ciascun individuo – ammettendo quindi che esistono distinzioni tra ciascun essere vivente, converrà che qualcuno è necessariamente migliore degli altri (altrimenti non avremmo concorsi, gerarchie, colori, suoni etc. etc).
Sicuramente non sono migliore di tutti. Non di lei. Non del professore. Non della media delle persone. Di chi commenta “mi ha mollata, quindi pensa solo a se stesso, ergo è un narcisista quindi deve morire quel figlio di buona donna (questa è, a scanso di equivoci, una iperbole)


eleonora on 11 Agosto, 2017 at 01:00 #
    

Massimo,in attesa di una risposta del dottore le volevo rispondere.Lei ha parlato di”era del pressapochismo, dell’abuso della libertà di parola”.Non ha certo tutti i torti.Però proprio a questo proposito le volevo fare notare una cosa(sempre che sia gradito il confronto).Io sono sempre stata la prima della classe,pagelle d’oro in scioltezza(per utilizzare una sua espressione).Inoltre possiedo un aspetto molto attraente(lo dico in base ai riscontri che ho ricevuto).Detto questo penso sarà d’accordo con me che non sia molto logico pensare che solo per il fatto che abbiamo qualità siamo giustificati a sentirci superiori agli altri esseri umani(lei ha detto “nessuno mi merita”).Lei ha detto che è una persona colta,quindi presumo ami esercitare l’intelletto.Se una persona ha studiato in modo molto approfondito il DNP si accorge subito che il suo intervento è un tripudio di narcisismo patologico.Usando la logica potrebbe benissimo accorgersene Lei stesso.E’ la patologia stessa che la fa pensare e “sentenziare” in questo modo.E’come avere un parassita o una massa nel cervello che cambia la personalità di un soggetto,facendole dire e fare cose che da sano non avrebbe mai fatto.Se è in grado di accorgersi che la scelta stessa delle sue parole è dettata dalla sua patologia allora ne può uscire,se invece non riesce a discernere ciò che è patologico da ciò che è sano pensando che tutto quello che dice,fa e pensa sia la cosa più naturale e sacrosanta di questo mondo,non c’è nulla da fare.Se una persona è convinta che la sua malattia sia la propria identità non la abbandonerà MAI.


massimo on 9 Agosto, 2017 at 18:55 #
    

Gentile dottore,
questa mattina, parlando con il mio psicologo, ho compreso di essere un narcisista / consapevole (covert?) e mi sto quindi documentando il più possibile sull’argomento, dato che è stata più una rivelazione bomba che una graduale presa di coscienza.
mi rivolgo a lei perchè il suo è l’articolo più complesso e seguito. E forse anche vecchio. Probabilmente anche perchè per quest’ultima ragione nessuno lo leggerà. Lei per primo.
Mi disgusta l’uso del sostantivo "vittima" ogni qual volta si parla di partner. Mi rivedo in molte delle caratteristiche da lei sciorinate, ma in nessuna di quelle che vengono attribuite ai narcisi come manifestazioni di ferocia verso il partner.
Ho molte partner, sono sempre stato in relazioni sentimentali negli ultimi 25 anni. Non le ho mai volute fino in fondo. Il fatto è che le donne non mi lasciano in pace. Sono senza dubbio un bell’uomo, anche se da ragazzino non ero particolarmente "bambolotto".
Sono intelligente e colto. I miei genitori non mi hanno mai lodato a sproposito: ero il primo della classe, pagella d’oro in scioltezza e non per fame di primato o di premiazioni.
Le donne mi abbordano in ogni circostanza; se vado in un locale pubblico ho la certezza comprovata di poter tornare a casa in compagnia di una donna diversa ogni volta.. eppure mi spendo in relazioni sentimentali, cercando quella che meglio si adatti al mio carattere, al mio stile di vita, alle mie esigenze culturali e sociali, ai miei gusti ed ai miei passatempi. non ho bisogno di essere amato, nè di avere una schiava. l’amore non esiste, non almeno quello dei romanzi harmony.. penso lo si possa dire nel 2017! penso che anche quel branco di infelici e sfortunate che hanno risposto al suo articolo (ma poi, cosa lascia aperti i commenti se poi non interviene mai???)

Leggere cose come "certi elementi" "bluff" "vendetta perchè lei ti ama".. crea raccapriccio! Ma lei si rende conto di cosa vuol dire rendere pubblici gli studi psicologici nella nostra era?
Un mucchio di matte represse non farà (come ha fatto..) altro che giustificare i propri fallimenti con questa nuova forma di insulto; aggredire qualunque uomo le abbia mai lasciate e chiamarlo "mostro narcisista".. Nessuna si metterà più a fare autocritica: Mi ha mollata perchè è un narcisista. Non perchè sono una rompipalle cronica, perchè appena dopo aver celebrato "Il giorno più bello della mia vita" da meringa sono ingrassata di 40 kg e non ho più visto il parrucchiere!
E’ l’era del pressapochismo, dell’abuso della libertà di parola: tutti credono che avere una tastiera significhi avere anche un pensiero da esporre!
Nessuna delle sue scrittrici si è mai chiesta perchè un narcisista, che ama solo se stesso, le ha sposate o ci si è fidanzato? i narcisisti non lo fanno.. i narcisisti stanno da soli perchè nessuna le merita!


eleonora on 3 Agosto, 2017 at 00:39 #
    

Il Dott.Secci dimostra una conoscenza molto raffinata e approfondita delle dinamiche che si instaurano tra il narcisista e la sua vittima.Sono rari i professionisti che non si fermano alle banalità(acuendo il dolore delle vittime che chiedono aiuto disperate).C’è però qualcosa che mi sembra sfugga.Quando scrive “La richiesta di cambiamento per interposta persona è il sintomo di una dipendenza ostinata, quello stato mentale di dissociazione dal reale in cui culmina la psicologia della “vittima”.”a mio parere non considera qualcosa di importantissimo.Il desiderio di giustizia,non è un desiderio patologico e ci viene brutalmente negato.Questo a mio parere rende l’intervento per alleviare le pene della vittima un placebo.Perchè di fatto è il tempo che cura.Non c’è una reale cura.La “vittima”deve resistere senza che nulla venga alleviato fino a che il tempo non abbia fatto il suo.Non penso si faccia abbastanza.


Francesco on 16 Luglio, 2017 at 22:03 #
    

Sono il marito di una donna che avrebbe tutte le caratteristiche del disturbo narcisistico di personalità.La vita di coppia infernale fatta di insulti…minacce…ricatti…La mancanza direi assoluta di empatia e tenerezza…l’impossibilità di dialogare ma solo di obbedire agli ordini…la diffamazione subdola alle spalle…la cattiveria anche in cose banali come il non fare indossare mai l’unico paio di pantaloni che io (padre)ho comprato per nostro figlio di 10 anni…Per non parlare delle strategie folli per non fareligione indossare vestiti stirati da me prima recarci al saggio di chitarra di nostro figlio (ha dovuto indossare dei bermuda inadatti per l’occasione…Mi sarei potuto ribellarsi a questa scelta inappropriata però nostro figlio avrebbe vissuto l’inferno di una madre che avrebbe offeso entrambi nel “cuore” della anima cosa in cui queste personalità sono dei fuoriclasse…) dimostrare la inadeguatezza non è una strada corta e semplice poiché il figlio sarebbe l’ostaggio succulento su cui scaricare tutto il male di cui queste personalità sono capaci.Ci stiamo separando…però sono preoccupato per i momenti in cui mio figlio starà da solo con questa madre così poco equilibrata


Cinzia on 4 Giugno, 2017 at 20:08 #
    

Umiliazioni, offese, rabbia….immotivate e improvvise; momenti, brevi, di serenità. Finti riconoscimenti solo per poi farti sentire una nullità… detesta che io sia laureata, che abbia amicizie sincere che da cui cerca in ogni modo di allontanarmi! Non si è mai abbastanza bravi e instillare il senso di colpa è lo sport preferito! Questa è la vita con un narcisista che non se ne andrà mai , perché un narcisista non molla la fonte a cui nutre il suo narcisismo!!! Sarà così fino alla morte e tocchera’ prima a me, sfinita e vinta…


Luna on 20 Maggio, 2017 at 22:36 #
    

Dopo 38 anni di matrimonio ho scoperto finalmente chi era mio marito : un narcisista maligno….vorrei poter tornare nella pancia di mia madre ..e morirci dentro…


Francesca on 19 Maggio, 2017 at 16:50 #
    

Ciao a tutti, vi scrivo dopo aver letto un po’ in giro notizie sui narcisisti perché credo che il mio fidanzato sia su quella linea. Lui vive in Spagna, io in Italia, stiamo insieme da tre anni, anche se prima di questi abbiamo passato due anni con lui che doveva superare il senso di colpa di aver lasciato la moglie per me. Quel momento di depressione si è concluso con l’ufficializzazione del nostro rapporto, dopo aver parlato a lungo del fatto che io avrei voluto in futuro costruire una famiglia e lui che assicurava che, in maniera naturale, tutto sarebbe stato raggiunto. Nei 3 anni seguenti abbiamo continuato la nostra relazione a distanza, fatta di lunghe chiamate su SKype, magia e incontri felici in Italia e Spagna. Ho conosciuto la sua famiglia, i suoi amici e lui i miei. Lui ha un lavoro molto impegnativo (è regista e attore di teatro politico) e so da sempre che quello è il suo grande amore e mi rende orgogliosa l’idea del fatto che il mio uomo sia così impegnato nel cercare di “cambiare il mondo” attraverso le sue opere. Ma questo ovviamente vuol dire non sentirlo quando vorrei e dover sopportare la sua testa tra le nuvole quando è in fase creativa. Il suo lavoro è prioritario perché è la sua maniera di esprimersi. I problemi però sono venuti adesso, adesso che avrei più bisogno di lui. Recentemente ho lasciato il lavoro (dopo che avevamo deciso insieme) per raggiungerlo in Spagna. Non ho fatto in tempo perché purtroppo mio padre è venuto a mancare e lui, dopo essere stato una settimana con me e la mia famiglia, è diventato distante. Già prima della morte di mio padre aveva esternato dubbi sul nostro rapporto dicendo che “forse non voglio o non posso avere una famiglia” e “io e te vediamo la vita in maniera diversa”. Dopo 5 anni me lo dici??? Sta passando un periodo di stress mostruoso per uno spettacolo che sta dirigendo, dorme (da sempre) 3 ore a notte e adesso dice che la sua testa è confusa e che vuole parlare quando sarà più calmo.A inizio giugno andrò in Spagna e parleremo finalmente faccia a faccia ma dopo aver letto l’articolo e i vostri commenti, se non riuscirà a fare mente locale e a capire che c’è bisogno di una scossa dal suo vivere senza prendersi responsabilità, impegnandosi veramente ad affrontare i suoi fantasmi, allora temo che ci sarà un allontanamento definitivo. Concludo con una parentesi sui genitori: sua madre lo ha fatto a 16 anni e da quel momento non si è mai fatta scappare l’occasione per ricordargli che la sua vita è finita da che lui è nato. Grazie per avermi ascoltato, i vostri suggerimenti sono graditi


Barbara on 7 Maggio, 2017 at 23:06 #
    

Certo si impara a reagire ma non riesco a imparare a vivere senza amore.Grazie a tutti voi, per l’ aiuto che mi date….non mi sento troppo sola almeno.


costanza on 3 Maggio, 2017 at 14:46 #
    

Anch’io ho passato 30 anni di matrimonio con mio marito narcisista abbandonato alla nascita e molto molto sofferente.Io sempre zitta a sopportare. Ora sto cambiando carattere,penso sia dovuto all’avvicinarsi della menopausa.Quando incomincia gli dico che non lo voglio sentire e lo caccio in malo modo dalla stanza, gli ho anche dato un calcio.Ora mi parla a fatica dice che sono molto cambiata.Vedremo cosa succederà.Forse ci sarà qualche cambiamento.FORSE.


MARIA on 30 Aprile, 2017 at 23:35 #
    

Sono stata 20 anni sposata con un narcisista. Avevo imparato a non lasciargli spazio. Ne ho provate tante prima di trovare il metodo giusto per placarlo. I miei figli non ce l’hanno fatta e mi hanno chiesto di lasciarlo. Loro sanno bene e conoscono i limiti che gli diamo. Da sposini mi portava all’esasperazione per farmi reagire e avere la scusa per colpirmi. Aspettavo il mio primo figlio, mi ha presa con il coltello, ha tentato di farmi sbattere la testa contro il vetro della macchina e lui se glielo ricordo nega. Sono andata in ospedale ho detto che a darmi due violenti schiaffi è stato mio marito è arrivata la lettera dei carabinieri per la denuncia e il mio consorte non ha più esagerato. Ti tastano il polso per vedere fino a dove possono spingermi… Reagite! Appena alzava la voce lo zittivo e sono riuscita a vivere. I figli non li vuole più vedere ma è per farli soffrire. Ai ragazzi ho detto loro di questa malattia perché non riescono a capire come possa essere possibile che il padre li ignori. Sua madre è uguale! Fatevi vedere forti e quando vogliono umiliarvi umiliateli, fateli a pezzi. È quello che meritano. Capiscono altro che… Resto a disposizione


MARIA on 30 Aprile, 2017 at 23:19 #
    

Sono stata 20 anni sposata con un narcisista. Avevo imparato a non lasciargli spazio. Ne ho provate tante prima di trovare il metodo giusto per placarlo. I miei figli non ce l’hanno fatta e mi hanno chiesto di lasciarlo. Loro sanno bene e conoscono i limiti che gli diamo. Da sposini mi portava all’esasperazione per farmi reagire e avere la scusa per colpirmi. Aspettavo il mio primo figlio, mi ha presa con il coltello, ha tentato di farmi sbattere la testa contro il vetro della macchina e lui se glielo ricordo nega. Sono andata in ospedale ho detto che a darmi due violenti schiaffi è stato mio marito è arrivata la lettera dei carabinieri per la denuncia e il mio consorte non ha più esagerato. Ti tastano il polso per vedere fino a dove possono spingermi… Reagite! Appena alzava la voce lo zittivo e sono riuscita a vivere. I figli non li vuole più vedere ma per farli soffrire. Ai ragazzi ho detto loro di questa mattina. La madre è uguale! Fatevi vedere forti e quando vogliono umiliarvi umiliateli fateli a pezzi. È quello che meritano. Capiscono altro che… Resto a disposizione


Laura on 30 Marzo, 2017 at 09:54 #
    

Buongiorno il mio è un caso abbastanza raro, il mio compagno con cui sono stata tra alti e bassi 5 anni dopo la nascita della bambina ha tirato fuori il peggio. Assente alla nascita per problemi di salute credo questo abbia influito molto.
Non ha mai sopportato mia madre e il rapporto con lei. Dice che sono succube.
In vacanza questa estate con la bambina di 2 mesi lui una sera si mette a discutere con me per cavolate e mi lascia a 1200 km da casa di punto in bianco. Fortunatamente riesco a farlo tornare la notte stessa ma da quel momento credo sia cambiato qualcosa sempre discussioni assurde. Io sconvolta. Al ritorno dalle vacanze lui inizia un corso di fotografia che diventa quasi una setta. Per lui diventa fondamentale comprare occuparsi di foto, escursioni cene aperitivi. Io non riesco a stare ai suoi ritmi con una bimba così piccola ma sono contenta per lui finché inozio a sentirmi sola. La gravidanza difficile la nascita, la sua malattia mi hanno provato. Discutiamo. Al corso lui incontra una giovane studentessa di psichiatria e lui subito le offre i passaggi per andare insieme. Io non la conosco, lui le parla dei nostri problemi e credo si innamori di lei. Io praticamente non esisto più. Loro sempre al telefono insieme e io la depressa. Io mi lamento tiro fuori una rabbia mai vista. Gli dico che non si va avanti così che dobbiamo fare qualcosa. Lui aveva già deciso di lasciarmi ma non lo diceva. Passato il capodanno lui dopo aver passato un momento romantico abbracciati si gira dicendo prenditi cura della bambina ma noi non possiamo stare insieme. Non posso descrivere 5 anni di storia perché la immaginate. Io sempre presente per i suoi bisogni ecc. Inutili tentativi di chiarimenti. Per una serie di problemi economici ancora oggi siamo in casa insieme e fino a pochi giorni fa a suo piacimento dovevamo anche avere rapporti. In realtà lui ha tirato fuori tutto il rancore verso di me con satira urla silenzi giochi ecc. Ama lei è la vede come unica speranza. Io mi sono trasformata in qualcosa di mai visto e pensato, gelosa e continuo a pensare.
Lui a volte mi sembra rammaricato ma sta vivendo quello che vuole ed è sereno perché ha dato la svolta alla vita. Ha trovato una ragazza che lo comprende con la sua attuale passione e quando vuole può vedere la bambina.
Unico problema i soldi a cui pensa sempre
Io propongo separazione legale anche se non sposati lui no


Barbara on 18 Marzo, 2017 at 07:39 #
    

Stanotte non riuscivo a scrivere molto della marea di denigrazioni algide e folli che ho dovuto sopportare anche ieri sera.Lui l’ imprenditore, può una donna pretendere di sapere se torna a casa per cena?
L’ ho chiamato alle 20 e 40 per avere notizie e mi ha risposto al cellulare una sua collega che era stata comandata di rispondermi.
Ci sono rimasta male, del gioco, avrei preferito: scusa ho fatto tardi, tra poco parto e ti chiamo.
L’ altra domenica l ho accompagnato in montagna, dovevamo stare assieme, viceversa l ho aspettato tre ore in mezzo a un campo da sola.
La domenica precedente voleva vedere i fratelli, mi sono ritrovata in famiglia al tavolo o a badare i suoi nipoti mentre lui faceva il sapone al piano superiore.
Sono due settimane che dobbiamo prenotare per il ponte del 25 aprile, come prima altro, a ritroso fino al viaggio di nozze.
Si ci si paralizza.Ci si disorienta.Si prova il freddo di una solitudine senza salvezza.
Io ho bisogno di non sentirmi sola.
La mia posizione, la mia storia, non mi consentono di parlare di quello che mi sta succedendo anche se gli altri si accorgono di quanto mio marito sia pesante e strano.Mi piacerebbe andare a fare una passeggiata in riva al mare con qualcuno che abbia voglia di guardarlo con me, mi piacerebbe poter parlare con qualcuno quando mi sono sentita dire che sono una nullità mentre in poltrona quel grand’uomo leggeva un libro.
Oggi sono molto triste, e oppure la mia anima, la mia testa, la mia indole, vuole ridere, sperare, amare.Perché vedete lui sarà anche un imprenditore, ma io, pure con il mio curriculum, mi sento solo di sputargli in faccia questo: ” Io so amareeeee!”.


Barbara on 18 Marzo, 2017 at 02:27 #
    

Mi dispiace Carlo ma se hai bisogno pure io ne avrei, e tanto, bisogno di parlare.Barbara


carlo on 16 Marzo, 2017 at 22:09 #
    

Ho scoperto da poco che mia moglie soffre di narcisismo perverso se fosse per me chiederei il divorzio domani stesso tanto e il dolore estremo che provo, purtroppo ci sono due figli il maschio e succube di un complesso edipico da Lei fomentato ad arte per controllarlo invece la femmina piu piccola e la sua scorta di” energia” da succhiare. Sono alla ricerca di aiuto per portare in salvo me e miei figli purtroppo sono solo come un cane anche se ci sono i miei genitori: purtroppo sto recuperando parti del mio se che mi parlano di abusi da parte di mio padre e questo spiega perche un narcisista del cazzo come mia moglie abbia potuto farmi tanto male e io non avevo fiducia nemmeno del dolore che provavo mi ha quasi ucciso pero sono ancora vivo e finalmente vedo l’abisso di persona che ho accanto. Non ho mai scoperto un tradimento da parte sua ma ho sempre fatto di tutto per non scoprirlo incosciamente ora mi accorgo che il dolore mi terrorizzava troppo per vedere.


Gloria on 12 Febbraio, 2017 at 22:54 #
    

Ha descritto perfettamentea mia e la sua vita….incredibile…oggi è sposato e naturalmente mi ha contattata prima che accadesse, informandomi del lieto evento, che si sposava ma amava ancora me…da qualche foto li vedo insieme ma lui mantiene una certa diatanza,non.coinvolgimento..mai baci solo un certo diatacco che forse leggo solo io, non.so..lei sembra aver raggiudnto ul sogno della vita…la coniscevo da tempo,suppongo anche lei narcisista,oggi vivono insieme ai genitori di lei,lui ha trovato famiglia e soldi,dei veri e propri zerbini…essendo lei figlia unica,i genitori sobo disposti a tutto pur di realizzarle i sogni, e ci sono riusciti


Adriana on 17 Gennaio, 2017 at 22:13 #
    

… ma non smettono lo stesso.


Adriana on 17 Gennaio, 2017 at 22:12 #
    

Sono d’acccordo con Barbara sul fatto che il narcisista SA QUELLO CHE PROVOCA, magari non capisce la portata, poco o molto che sia il male che fa non gli importa, ma che se ne rendono conto… non ho dubbi. Semplicemente se ti dico che se mi dai una bastonata in testa (un esempio estremo) io soffro, sto male, patisco e continui a farlo imperterrito più volte significa che non vuoi risparmiarmi alcuna sofferenza e magari da qualche parte questo ti fa sentire anche meglio. Se invece la botta in testa gliela dai tu si ricordano subito che fa male.


Barbara on 17 Gennaio, 2017 at 00:07 #
    

Ciao, certo che si rendono conto del male che fanno, ti vedono piangere, chiedere, spiegare, cercare,lottare, soffrire, consumarti, prendere responsabilità che non hai e mettere al vaglio ogni tua azione o condotta per poter alleviare la sofferenza che si prova con chi di se non concede nulla nè discute nulla.Quando fuggono sanno che fuggono da chi li vorrebbe con se, quando ritrattando o meglio cancellano la loro grandiosa primitiva condotta non credo che non ricordino chi erano, le azioni e le parole che hanno usato per sedurre, gli slanci luminosi e le promesse fatte.Quando tradiscono la loro originaria impostazione, ogni promessa fatta, ogni primitiva abitudine che ha determinato negli altri la scelta di amarli saranno pur coscienti di ciò che dicevano tempo prima! Personalmente ho conservato ogni originario SMS, sembra appartenere a un’ altra persona e, a volte, ho provato a chiedere conto sortendo lo stesso effetto della croce mostrata al posseduto.Non è facile accettare tutto questo e la mia via di uscita credo sia ricostruire gli eventi, mettendo in fila le cose accadute, le parole di spregio sopravvenute, gli addii ciclici e quanto avvenuto ad altre prima di me e come me.Personalmente mi serve per far morire le mie speranze e aspettative che non intendo buttare per sempre o distruggere per sempre in mano a chi non può comprenderle o averne cura.Mio marito, come altri credo, quando è in buona dice che non fa mai male coscientemente, balle! È un uomo che sta nel mondo! Vive e ha un assorbente raziocinio che lo governa.Si mostra sensibile agli ultimi e ai bisognosi, alle badanti, dice, lontane dai loro affetti.Dunque? Sa come ci si comporta e come no.Sa cosa è bene e cosa è male solo che farlo a me non lo colpisce, non lo fa riflettere perché ne è colpevole e non vuole doversi guardare allo specchio.Il male psicologico che danno è grande e va fermato, se del caso punito quando ne ricorrano gli estremi giacché non credo minimamente che si tratti di persone incapaci di intendere e volere.Non si scherza con la vita degli altri, non si rimane indifferenti al dolore altrui, non si procede in modo leggero, distratto, perverso senza pensare di essere tenuti a chiedere scusa.Ci sono delle persone con un vissuto dolorosissimo, malate delle gravi e più note patologie psichiche alle quali spesso viene affibbiata la pericolosità sociale per aver ribaltato oggetti nel corso di una crisi….forse sarebbe il caso di contare quante persone hanno fatto soffrire o ammalare questi signori, con quali prognosi e con quali conseguenze nella loro vita di relazione.Condivido quindi chi si pone il problema di come si possano curare e del se lo siano, curabili, chiedendo apertamente se i narcisi possono essere ritenuti responsabili delle loro azioni con coscienza e volontà laddove non dimostrino altre patologie psichiche.Mi dispiace per coloro che sentono il dolore dei propri sentimenti, mi dispiace per il mio dolore, ma il Dott.Secci è stato chiaro in quello che ha scritto e tutti noi, compresi i narcisi, se chiediamo aiuto, non possiamo far finta di non capire, tanto più che abbiamo,mi pare, pure un’esperienza significativa a indicarci la via.


Tiziana on 15 Gennaio, 2017 at 18:49 #
    

Non sono mostri per il semplice fatto che non hanno la capacità di rendersi conto del
Male che fanno. Da sei anni sto con un uomo che presenta ciascuno di tutti i tratti descritti in ogni pagina che ho letto su questo argomento. Lo amo più della mia stessa vita e seppur sono consapevole di quanto tutto questo mi stia distruggendo non riesco e forse non voglio abbandonarlo perché so quanto,dietro quella sua corazza di grandezza,sicurezza e forza, è in realtà fragile e vulnerabile. Ho letto dappertutto che non provano sentimenti e si, ci sono momenti in cui lo penso sul serio,quando mi tratta come fossi niente,quando gli parlo di tutto quello che fa e non trovo riscontro e devo accontentarmi di interminabili silenzi o di menzogne sfacciate ma poi, subito dopo lo guardo negli occhi e,in ogni suo abbraccio ritrovo la voglia e la forza di credere che le eccezioni esistono e magari, con un po’ di pazienza potrà arrivare quel giorno in cui l’uomo meraviglioso che ho conosciuto sei anni fa e che è stato per più di un anno ritrovi la strada per esserlo ancora!


Barbara on 4 Gennaio, 2017 at 01:16 #
    

Ci sono delle persone che hanno avuto genitori discutibili e incerti affettivamente ma che pensano che amare ed essere amati sia un dono e una speranza. Ho sposato un narciso e l’orrore ha investito la mia vita fino a farmi provare la più irreversibile delle solitudini. I tradimenti? C’è di peggio e nemmeno immaginavo! Mio marito mi ha reso priva di ogni diritto.Negandomi come donna, come essere pensante, come essere umano.Mi ha sposata per uccidermi e lo sa e lo fa.Da quanto gli faccio schifo non mi ha mai toccato con un dito e si lamenta se ne soffro perché il sesso deve essere gioioso e io, rifiutata da sempre, per attirarlo dovrei essere in grado di gioire pure.Non lo so cosa abbia subito questo mostro asettico e pazzo e forse nemmeno mi interessa.Mi basta sentire il terrore che provo quando vorrei mandarlo a quel paese e dirgliene quattro ma non posso perché diventa violento e punitivo. Certo, a volte mi guarda e, dal nulla promette che migliora! Vuole che io gli dia dei bacetti! Va pure dall’analista che sfida, secondo me, convinto di essere più forte di lui, il suo enigma! Se qualcuno mi avesse detto chiaramente dove mi sarei andata a mettere non ci avrei creduto! Questo è il punto! Non ci si crede che siano psicopatici come sono.Al limite si pensa di avere a che fare col solito vecchio stronzo! Ma no, non è così, questi gentiluomini ti ammazzano come fosse un gioco senza alcuna conseguenza.Non lo so se sono una vittima! So che niente di piú , severo,incolore, muto, morto, finto, glaciale, angoscioso, folle ho sperimentato nella mia vita.Ma come faranno le sue ex a rivolerlo! A sto matto che non è altro.Io devo trovare la strada e la luce!


Domenico on 2 Luglio, 2016 at 07:55 #
    

Sono d’accordissimo con Asia. Ho letto moltissimo sull’argomento e purtroppo ho constatato quanta attenzione ci sia sulle “vittime” dei narcisisti (il che è giustissimo), ma di quanto in sordina venga affrontata la profonda sofferenza che abita i cuori feriti dei narcisisti, di quanto questi ultimi siano diventati quello che sono a causa di una gravissima mancanza di amore spesso a causa di ambienti familiari aridi. Quasi mai ho letto dell’inconsapevolezza dei narcisisti nell’avere certe condotte e invece spesso ho letto di manipolazioni fredde e sapientemente programmate nei confronti delle “vittime”. Tutto questo mi rimanda una profonda tristezza e l’ennesima non comprensione della profonda sofferenza che si vive in questa condizione che invece si vorrebbe eliminare definitivamente.


Asia80 on 25 Giugno, 2016 at 12:31 #
    

Sono narcisista e in psicoterapia da diversi anni. Sono d’accordo con Franz quando dice che bisognerebbe guardare e comprendere maggiormente anche la sofferenza di narciso e non solo della vittima.
Fatico a trovare in rete forum di persone narcisiste ma solo quelli su/di vittime di narcisi.

C’è una fetta di persone che si curano o quantomeno ci provano.

Non avete idea di cosa significa essere narcisisti,e soprattutto siete molto fortunati a non esserlo diventati ma non perché voi siete più bravi di chi lo è ma perchè avete avuto la fortuna di essere stati minimamente amati e riconosciuti durante la vostra infanzia, avete avuto la fortuna di essere presi dentro una relazione.Se non aveste avuto la possibilità di una relazione affettiva da piccolo oggi non saresti qui a dipendere, al narciso non è stato permesso dipendere!

La vostra capacità di amare non è innata ma acquisita e svilupata da bambini grazie anche ai genitori, seppur mediocri affettivamente, che avete avuto. I Genitori del narciso non sono mediocri ma molto p
eggio!


Stefania on 15 Giugno, 2016 at 19:42 #
    

Io ne sono uscita da poco,quasi due anni di sei,di guerra sottile,tra alti e bassi,sarcasmo,bugie e gli ultimi mesi,tutto perche’,e per fortuna non mi sono sottomessa al suo volere,il continuo”io piu’di te”sotto ogni aspetto.da tempo sospettavo qualche cosa poi ho cominciato ad informarmi su questo tipo di patologia e ho fatto due piu’due.l’ho lasciato con una e-mail dove gli ho scritto tutto..naturalmente ha negato tutto,come sempre ad ogni mio tentativo di spiegazioni sul suo comportamento e ha fatto la parte dell’offeso,ma in realta’poi mi fa anche un po’pena e molto sottilmente gli ho fatto capire che se non si era giustamente mai sentito amato purtroppo era un problema suo.se voleva di rifletterci.tanto piu’che da uno psicologo c’era stato percio’tutta la verita’su se stesso la sapeva,ma a me aveva naturalmente detto solo mezze storie,doppia consapevolezza doppia incazzatura per me.ma comunque l’importante e’stato andarsene e non cedere alla dipendenza da lui tanto agognata!


carlo on 12 Febbraio, 2016 at 18:50 #
    

Io ne sono uscito, ammaccato, ma ne sono uscito.Un innammoramento folle per un uomo narcisista,un gay che non si accetta,che mi ha illuso e che forse illude anche se stesso di essere eterosessuale.Mi rivolgo alle donne:non avete mai pensato che dietro ai narcisisti ci possa essere l’omosessualità latente o repressa?
Però mi assumo le mie responsabilità: i campanelli d’allarme li avevo avvertiti e non ho voluto prestare attenzione al mio istinto.
Come uscirne?
1. con il tempo
2. smettere di idealizzare la persona e capire che non è meglio di te, ma che sei meglio tu, se non altro perchè sai amare
3. capire chi sei e quanto vali
4. il no-contact assoluto: all’inizio stai male, ma poi non è più una cosa forzata, ma diventa naturale
5. non cercare informazioni su di lui in nessun modo
6.se provi odio o vendetta, non ne sei ancora uscito
7.perdonare tutto il male, non per lui, ma per te stesso
8. perdonare te stesso: l’innammoramento non è una cosa razionale
9. capire come ne sei uscito? lo incontri e pensi: ma io davvero mi ero innammorato di quest’omino?
Auguri a tutti: ne uscirete, nei casi peggiori dopo un 2 anni di no-contact.
Non mollate!


giorgia on 14 Gennaio, 2016 at 12:54 #
    

Quando si è in relazione con un narciso, e si è consapevoli in qualche modo della dipendenza, è possibile “usarli” in qualche modo?


Luce on 4 Gennaio, 2016 at 09:03 #
    

Salve a tutti mi presento,sono l’attira narcisi.Figlia di un narciso e successivamente attira narcisi di "professione ".Sembra che io abbia una certa predisposizione ad intraprendere relazioni con narcisi, è come se nei miei ultimi 25 anni io sia stata alla continua ricerca di sofferenza, avevo bisogno di soffrire.Due anni fa,un narciso ha distrutto gli ultimi barlumi di fiducia negli uomini.Offese immotivate,addii e ritorni improvvisi,umiliazioni e tradimenti.Ad ogni abbandono provavo un dolore indicibile,più lo cercavo e più mi allontava. Nello scorso Giugno mi ha ricercata per parlare della sua attuale fiamma,l’ho ascoltato mentre seminava le sue lodi per me in un terreno ormai arido e sterile,poi mi ha cancellata ed ignorata da fb senza motivo.Non si può uccidere due volte la stessa persona, almeno nel mio caso;superfluo è dire che ho dato la giusta importanza a lui,ossia nulla.È giunto Natale, ed eccolo qui puntuale come la cacca del piccione sull’auto appena lavata,lo scroscio d’acqua quando esci dalla parrucchiera con la piega fatta.Rullo di tamburi……non una scusa,non un ho sbagliato ma vuole farmi una domanda. Vuole sapere se lui è l’uomo che mi ha soddisfatta di più, presa da un afflato di sincerità con sommo piacere elogio le doti del mio attuale amante,fisiche e mmmmm…mi dice che vuole lasciare la sua amante ed io me ne frego.Mi dice che le ha parlato di me e che lei è gelosa ed.. Me ne frego…mi chiede consigli che mai metterà in pratica ed io sorniona me la rido sotto i baffi e gioco con il topolino,ora è lui.Non provo rancore,non provo più nulla.Sarò diventata una narcisista anch’io o sono semplicemente più razionale oggi?


Stella on 15 Dicembre, 2015 at 23:35 #
    

Io sono uscita da due settimane da una storia durata un anno, a più riprese! Nella prima fase lui era meraviglioso generoso ironico positivo presente! ha voluto anche ufficializzare il fidanzamento con mia madre! Non appena la conosce sparisce e dopo due gg mi manda offese riguardo il mio aspetto fisico e non solo! Mi disse che era fidanzato! Dopo settimane di rabbia ho provato a risentirlo, non mi capacitavo! Dopo tre mesi lui è tornato e casualmente aveva perso il lavoro e stava in difficoltà! Torniamo insieme in modo idilliaco finché inizio a dubitare e scoprire tradimenti e menzogne ! Io ero la prescelta da presentare alla madre, il suo unico grande amore ! Ovviamente lui lavora e guadagna 1400€ al mese ! L ‘ ho lasciato e m ‘ha bloccato ovunque! Dopo un anno di sofferenze fisiche e psicologiche c’è un alternanza strana di emozioni : compassione e rabbia e impotenza! io adesso seguo un percorso da una psicoterapeuta ! Perché non voglio soffrire, non devo soffrire, non posso soffrire!


Rosa on 7 Giugno, 2015 at 15:39 #
    

Caro Mario, il tuo messaggio mi colpisce, come un pugno allo stomaco. Ma voglio dirti una cosa: il mio ex ha passato anni schiacciato dai sensi di colpa, na avrà tuttora credo, e dal senso di impotenza, incapacità e inferiorità. In molti momenti sapeva che si stava comportando male; è pure andato in terapia due anni, io credevo per noi, in realtà per lui; ne è uscito peggio di prima, le cose peggiori sono accadute dopo. Non basta sentirsi in colpa, ne provare vergogna. Non serve ne a te ne agli altri. Va in terapia, lavora sodo, allora ce la farai. Se no è solo un momento di depressione che poi vi passa, e tornate a comportarvi peggio di prima, avete pure imparato a mascherarvi..


Mario on 6 Giugno, 2015 at 17:22 #
    

Ciao, credo di essere un Narciso perverso e inizierò la terapia prima possibile. Mi vergogno di me stesso e del male che ho fatto agli altri. Grazie a voi per il lavoro che fate.


Rosa on 4 Giugno, 2015 at 18:13 #
    

Ciao Paolo, ma allora è davvero possibile che un narcisista stia con una narcisista! Il mio ex si sta “zerbinando” con una che lo è proprio, me l’ha detto anche lui mesi fa.. Io non capisco. Ma sarà un transfert? Cioè mi occupo del tuo problema così non mi occupo del mio? Ma come fanno a non leggere nell’altro le loro stesse modalità? Mah. Io comunque non avrei potuto augurargli niente di peggio. E niente di meglio per me. Così non torna. Paolo guarda avanti, e non permettere più a nessuno di trattarti male, di mentire, di tradire con chiunque pur di sentirsi vivi e ammirati.. Per poi non essere mai soddisfatti. Io voglio un uomo di cui mi posso fidare. Ti auguro una donna che ti guardi negli occhi in modo sincero. Ciao!


Paolo on 30 Maggio, 2015 at 19:34 #
    

Sono appena uscito da una relazione con una Narcisista che dire patologica è poco. Cambia persona a cicli di 4 anni e stranamente sempre nel mese di maggio….. mah. Dopo avermi temporaneamente isolato, prosciugato anima e conto corrente, ha iniziato un’altro rapporto farsa con le stesse modalità del nostro inizio….. (e prima di me c’era un matrimonio…). Oggi, prendendo consapevolezza grazie a questo ed altri articoli e condivisioni, sono ancora più ricco di prima. Grazie alla sua finzione del rapporto ideale, ho capito cosa dovrebbero fare veramente e sinceramente un uomo ed una donna che si amano. Credo che anche l’uomo con cui sta ora sia narcisista (è un collega di lavoro comune), ma a un livello meno patologico. Lei lo spolperà. Ho imparato diverse cose da questa esperienza. Con la prossima donna che troverò interessante, oltre conoscere lei con più calma, vorrò conoscere i suoi migliori amici possibilmente quelli di vecchia data. I narcisisti, all’apparenza brillanti e affascinanti, tendenzialmente hanno il vuoto intorno…. per me sarà un semaforo rosso :) W la consapevolezza


Tizia on 11 Maggio, 2015 at 09:24 #
    

Silvia,
il primo passo verso noi stessi in qualsivoglia tipo di “guarigione mentale” è la terapia.


Enrico Maria Secci on 10 Maggio, 2015 at 20:07 #
    

#enri segnalo “Genitori che manipolano i figli” su questo blog http://enricomariasecci.blog.tiscali.it/2015/04/20/genitori-che-manipolano-i-figli-la-dipendenza-affettiva-in-famiglia/ grazie per la visita e per il commento


Enri on 10 Maggio, 2015 at 15:59 #
    

Si parla sempre di partner narcisisti ma purtroppo la situazione può essere ancora peggiore se il narcisista è un genitore o una sorella maggiore. Ti rovinerà la vita , e così tu invece di passarla a vivere la trascorrerai cercando di ricostruirti.


silvia on 6 Maggio, 2015 at 20:19 #
    

Come si esce fuori dal narcisismo? Solo dopo tanti rapporti fallimentari mi rendo conto di essere "una di loro".Nonostante possa sembrare assurdo è doloroso guardarsi indietro e rendersi conto di aver fatto del male a qualcuno. Si trovano tanti manuali di auto aiuto per le "vittime" ma non c è nessuna mano d’aiuto per chi prende consapevolezza di avere un problema come questo. C’è un altra faccia fatta di solitudine, ferite mai ricucite e insicurezza profonda che non vengono considerate.


stella on 11 Aprile, 2015 at 07:13 #
    

brava Simy…è la conclusione alla quale sono arrivata…dico..lui è stato il passaggio (doloroso molto doloroso) attraverso il quale son dovuta passare per “vedermi”, “capirmi”, “amarmi”. Sarei la donna che sono oggi se non lo avessi attraversato? Penso propio di no. E non è pensiero consolatorio il mio.
Grazie


Simy on 9 Aprile, 2015 at 12:52 #
    

Sara ha scritto che forse l’ultima della serie gioverà di qualche briciola nel caso miracolosamente guarissero. Questo è un tipico pensiero da vittima, credere che qualcun’altra gioverà di quell’amore da noi tanto sudato ma che non siamo state in grado di far nascere…è un pensiero che crea sofferenza è assolutamente irreale, ricordiamoci invece che è un disturbo di personalità che può assumere forme molto maligne, e che non avverrà alcuna guarigione, ma solo, forse, qualche presa di consapevolezza, dove però il narcisista riesca a prendere tale consapevolezza, ma sono casi rarissimi e forese in forme non molto maligne di narcisismo. Anche l’ultimA della serie prenderà briciole di un amore finto, patologico, io preferisco cibarmi di una bella torta di Amore vero, come tutti/e credo. Però l’incontro con il narcisista può farti un dono, permetterti di guardarti dentro e di capire che ti aveva scelta per la tua grande ricchezza interiore di cui si cibava, una volta che riesci a risentirti intera, è entrare di nuovo in contatto con te stessa, potrai conoscere cos’è l’Amore, quello vero, sano che porta gioia, che il narcisista, ahimè, non conoscerà mai soprattutto quando è molto perverso, questo alla fine è il regalo che ci fanno se sappiamo trarne un insegnamento da questa sofferenza per la nostra crescita evolutiva.


Adriana on 8 Aprile, 2015 at 16:37 #
    

Caro #Franz, capire non significa condividere e poiché gli unici che possono fare qualcosa di positivo per voi stessi siete voi, è inutile chiedere comprensione se non ci si mette in discussione. Noi vi capiamo, e con questo cosa ci facciamo? Spero che tu riesca ad uscirne per riprendere a vivere.


franz on 8 Aprile, 2015 at 13:48 #
    

Sono un Narcisista e lotto per uscirne. Vedo che c’è comprensione per tutti ma non per i narcisisti. Leggo tanti post di rabbia di donne.
Posso anche capire la frustrazione di avere una storia con un narcisista
Ma vorrei chiedere a queste donzelle cosa hanno fatto loro per costruire e restare nella loro gabbia.
Ed in ultimo vorrei ricordare di considerare anche la sofferenza altrui oltre alla propria.
E’ terribile vivere isolato dalle proprie emozioni, non sapere cosa si prova etc etc


irene on 25 Marzo, 2015 at 13:59 #
    

Tutto verissimo. Prima si riconosce meno si soffre. Solo il narcisista può aiutare se stesso e questo avviene solo quando la frustrazione e l’apatia diventa fortemente limitante. Donne, non fate le crocerossine a tutti i costi oppure sarete voi stese a farvi del male, facendovi usare da certi elementi.


liliana on 24 Gennaio, 2015 at 20:48 #
    

Gentile dottore, penso che lei non abbia bisogno delle conferme per quanto abbia scritto, ma per tutti quelli che ci leggono e soffrono per l’unica colpa di avere amato sinceramente un "mostro" arrogante e strafottente che vive dall’ "apparire e mentire spudoratamente per essere", mi unisco a lei e alle persone che hanno avuto modo di verficare e affermo, ancora allibita di dolore, che ho verificato sulla mia pelle ogni sua singola parola. Santa verità, che tanto avrei voluto sapere quando l’ho incontrato… Grazie


Cricri on 22 Settembre, 2014 at 22:34 #
    

Dopo un intervento chirurgico da cui ne e’ derivatoa un problema di disfunzione erettile che lo ha devastato psicologicamente ho visto tutto il suo bluff , il nulla che c’era dietro quell’ immmagine strafottente e sicura di se’ che propinava con arroganza ogni giorno…..e io con grande piacere ho trovato finalmente la forza di ignoralo e ho scoperto che non me ne importava nulla di Lui e’ incredibile mi sono distaccata quando avrei dovuto sentirlo più vicino……ha ragione era solo dipendenza… Evvaiiii Cricri


Gemma on 21 Settembre, 2014 at 08:56 #
    

30 anni della mia vita, raccolti in quest’articolo.


stella on 10 Settembre, 2014 at 18:11 #
    

tradimenti seriali nascosti per poi palesarli tutti improvvisamente…quando mi cercava pensavo mi volesse controllare…mi ha confessato che mi controllava per poter essere libero di muoversi…grande dolore ormai quasi superato


SARA64 on 7 Settembre, 2014 at 21:40 #
    

Quanta verità nelle sue parole! Quante mail, lettere, discorsi gli ho fatto pensando di poter far breccia se non nel suo cuore almeno nella ragione. Questi malati non ragionano secondo canoni oggettivi, ma secondo parametri che hanno le loro fondamenta sul nulla. E’ terribile, vendicarsi di una donna perchè lei ti ama e amandoti ha scoperchiato il vaso di pandora mettendo in luce quell’abisso che tu vuoi celare anche a te stesso. Noi che lo vogliamo salvare non saremo contattate da lui nel caso in cui, miracolosamente, guarisse. Forse l’ultima della serie, forse lei, avrà qualche briciola. cio’ che mi sembrava riservatezza, intelligenza, interiorità. Quei suoi silenzi che me lo rendevano tanto caro in realtà erano espressione della sua patologia. Quando ha capito che io avevo "capito" mi ha punito appunto con l’evitamento e il tradimento.


Kiretta on 2 Settembre, 2014 at 22:35 #
    

Buonasera Dottore,
4 mesi di no contact, mai un tempo così lungo….l’ho sempre cercato io con le medesime modalità di trattarmi da parte sua (silenzio, colpa, etc)…. Inutile ripeterle. Quello che mi chiedo, leggendo questo articolo, è: perché a me non mi ha cancellato dai vari social network o bloccato su Whatsapp?? Perché, visto che mi ha detto di non voler condividere più nulla con me e che non aveva più piacere a parlarmi? Come mi starebbe punendo quindi? E ancora, questo vuol dire che tornerà?!?!?!


oltre on 1 Settembre, 2014 at 17:34 #
    

Che mostri solo perchè hanno bisogno loro devono distruggere chi purtroppo cede alle loro finte lusinghe. penso che la loro intelligenza li porta oltre ,riescono ad azionare dei meccanismi assurdi .ma è possibile che così intelligenti non capiscono realmente ciò che fanno?sembra assurdo….


Enrico Maria Secci on 1 Settembre, 2014 at 11:58 #
    

Cara #Gloria, come è scritto nel post, la “punizione” può variare dall’abbandono, all’esclusione dai social net-work., al tradimento nascosto o manifesto, al ricatto emotivo (o tu cambi, o ti lascio), al pettegolezzo e all’ingiuria, all’aggressione fisica e/o verbale a seconda del caso specifico.


gloria on 1 Settembre, 2014 at 09:31 #
    

Gentile Dottore,
C’è un passo in cui dice che il narcisista si vendica delle sue ex amanti….in che modo potrebbe farlo?
Grazie,
Gloria.


Lascia un commento

You must be logged in to post a comment.