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Il corpo “informe”

Filed under (Società) by Enrico Maria Secci on 15-01-2011

BULIMIAIl dismorfismo corporeo o dismorfofobia consiste nell’ossessione per un difetto nell’aspetto fisico che genera un’intensa sofferenza psichica. Il “difetto” è spesso lieve e in molti casi immaginario e può riguardare il corpo nella sua totalità o parti specifiche, come, per esempio, la forma del viso, del naso o delle labbra. La persona dismorfica trascorre gran parte del proprio tempo a rimuginare sulla sua “deformità” percepita, a valutarne lo stato, a lamentarsene con gli altri e a ipotizzare soluzioni mediche o chirurgiche su come correggersi. Al dimorfismo sono spesso associate condotte di ritiro o di rifiuto sociale, episodi depressivi alternati a momenti di aggressività, marcate difficoltà nella sfera affettiva e sessuale. Spesso gli interventi chirurgici che dovrebbero rimuovere il “difetto” lasciano il paziente soddisfatto e ancora più angosciato. Plastiche nasali, seni ridotti o aumentati, liposuzioni, inturgidimento delle labbra per i soggetti dismorfici costituiscono tentativi di soluzione destinati a alimentare il problema di fondo, relativo al rifiuto di sé.
Nelle persone dismorfichee non è raro osservare condotte anoressiche e/o bulimiche che possono nel tempo strutturarsi in veri e propri disturbi alimentari.
La psiche sembra funzionare come uno specchio deformante che viola e deturpa il corpo. L’immagine che ne deriva è angosciosa e densa di paure. La psicoterapia del dimorfismo è essenzialmente un percorso alla scoperta di sé, di riconoscimento delle proprie risorse e di accettazione dei propri limiti. E’ frequente che la persona scopra nel dimorfismo il tentativo inconscio di rimuovere aspetti non del tutto elaborati della propria sessualità talvolta collegati a vissuti infantili di abuso.



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