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Name: Enrico Maria Secci
Location: Quartu Sant'Elena [CAGLIARI]
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"La saggezza è lasciar crescere ciò che nasce, gustare ciò che è maturo e lasciar perdere ciò che è morto." [Keshavjee S.]

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Luka: ... mi sembra di riconoscermi in qualche punto...

Buona serata,
Luka
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Dott.E.M.Secci: Grazie a tutti per gli auguri personalizzati, che ricambio con affetto.
Per Stella: apprezzo il suo invito ma mi trvo all estero e non ho la possibilita di partecipare.
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Stella: Chris Hughes, ipnoterapista inglese di 34 anni, condurrà il primo esperimento di ipnosi di massa via Facebook e Twitter.
La sessione, della durata di mezz'ora, si terrà Lunedì 4 Gennaio alle h 21.30.
Basteranno un pc dotato di scheda audio e connessione alla rete, una poltrona comoda e la certezza di non essere disturbati per 30 minuti.
L'esperimento vanta già 3000 iscritti, smaniosi di provare l'ebbrezza di essere "letteralmente" inchiodati alla propria postazione.
Lei dottor Secci,parteciperà all'evento?
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Soiia: Tantissimi auguri di Buone Feste!!! :)
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Severo: un augurio personalizzato: buon Natale !
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anto: Perchè dare per forza una risposta a tutto? ci si innamora si perde l'amore ,si va in depressione,(mal d'amore etc)sono tutte fasi della vita che ci fanno crescere, allora perchè non lasciare anche al dolore di scrivere sulla nosta anima?
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sguardodivento: Su Berlusconi, commento acuto e contrintuitivo. Condannare la violenza è l'atto più semplice e consolatorio che si possa compiere. Provare a compendere la violenza è coraggioso, oltre che ben più complesso. Ma se "comprendere" è un verbo che l'italia ha forse dimenticato, allora basta politicizzare tutto, etichettare ogni voce disallineata come forcaiola e dividere il mondo in buoni e cattivi. Quando la violenza, comunque da condannare, nasce da una lunga e perversa storia relazionale, serve a poco cercare il colpevole, ma è molto più costruttivo confrontarsi sulle reciproche responsabilità. Se questo poi fosse scomodo ed antidemocartico per la "maggioranza", preferisco essere uno dei pochi convinti che la vera democrazia si basa su una consapevole e responsabile reciprocità.
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Dott.E.M.Secci: Caro Luigi, nessuno in questo blog "giustifica la violenza". Tutte le violenze sono esecrabili e vanno analizzate, comprese e affrontate, tutte, al riparo dall'ombra delle ideologie. Nessuna violenza è giusta, ma il lancio di oggetti e l'uso di armi é solo una forma di violenza. Esistono, e fanno molto male, violenza psicologiche, violenze sociali e violenza politiche. Bisogna condannarle e ostacolarle tutte, sempre e mantenere un dialogo.
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Luigi: Caro,mettiti in testa, tu come gli altri che predicate e giustificate questo tipo di violenza, che Berlusconi é stato democraticamente eletto e solo il prossimo responso delle urne potrà dire se piace ancora oppure no. C'è una maggioranza silenziosa che approva l'operato del Governo e l'italia non si farà intimidire da una minoranza forcaiola come quella che tu velatamente rappresenti. Saluti
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Barra a sinistra: Al di là dei commenti dei berluscones di turno che già gridano al martirio! a me pare che le dichiarazioni più equilibrate ed intelligenti siano state quelle dell'Ambasciatore Romano che in sintesi ha detto:quando la classe politica esaspera i toni dello scontro fino all'estremo, le prime vittime inconsapevoli del clima surriscaldato che ne consegue sono i labili di mente.Si potrebbe anche aggiungere che se Feltri semina vento, Berlusconi raccoglie tempesta.
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anto: Scusate ma questi non sono sintomi normali di un innamoramento?
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unofratanti: E' stata davvero un'ora di emozione, leggera, simpatica, semplice e precisa, curata nei minimi dettagli, elegante.
Sono contento di aver dedicato parte del mio sabato sera a questa iniziativa. Grazie a te per la passione che metti nel tuo lavoro.
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Dott. E.M. Secci: Kat, presenterò il libro sia domani che sabato 19, sempre alle 19.30.
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Kat: Enrico,

ma domani alle 19:30 viene presentato anche il libro?
o la presentazione sarà fatta direttamente il 19 dicembre?

Grazie per il chiarimento.
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Dott. E.M. Secci: Caro Fgem, dietro l'evento "Derive D'amore" c'è la passione di decine di persone e il desiderio di creare un'occasione di incontro in un panorama generale non sempre stimolante. C'è cultura, c'è amore per la bellezza, c'è lavoro, molto sudore e molto coraggio. Approfitto del suo commento per ringraziare tutte le persone che ogni giorno leggono il blog, proprio tutte, anche quelle che negli anni hanno talvolta usato toni non proprio moderati. La invito a scrivermi direttamente sull'email personale se vorrà ulteriori notizie, ma devo dire che trovo inquietante la sua domanda. "Dietro" un evento come questo, le assicuro, c'è solo gente che crede in quello che fa e lo fa con etica. Preciso, inoltre, che Tiscali non è coinvolta nell'iniziativa. La redazione ha apprezzato il lavoro svolto in questi anni e ha ritenuto di dare risonanza all'iniziativa. Un caro saluto e grazie per la sua franchezza.
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fgem: mi scusi la franchezza, ma non sono nato ieri: chi c'è dietro tutta l'operazione? oltre a tiscali, s'intende
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Dott. E.M. Secci: Grazie, Soiia. Le poesie sono parte di un progetto che sto scrivendo col poeta Helio Pane che mi ha regalato la possibilità di pubblicare i nostri lavori sul mio blog. Anche "Derive d'amore" è frutto di questa intensa sintonia umana e artistica. Ringrazio Helio per le sue suggestive metafore.
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Soiia: E' stupenda... la rappresentazione perfetta di ciò che ero, di ciò che sentivo, di ciò che si comprende solo in seguito a una guarigione. Perlomeno, per me è stato così. L'ha scritto una sua paziente?
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unofratanti: Congratulazioni per la stupenda iniziativa e per la serietà ed inconfutabile competenza con cui svolgi il tuo lavoro. Il tuo aiuto a chi soffre dei mali dell'anima è fuori discussione, perchè tu sai lavorare con il cuore in mano. Il 12 Dicembre sarò li, uno fra tanti.
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ivy: sì ma gli psicoterapeuti non appaiono nelle pubblicità, non si vedono in tv i faccioni tristi di persone o magari testimonial famosi che entrano da voi e ne escono volando.. è la red bull a mettere le ali, e il sorriso e la vita tranquilla lo dà la pasta barilla o a scelta i biscotti del mulino bianco.
in fondo la pubblicità serve per questo no? sennò uno si comprerebbe i biscotti qualunque al discount, ma vuole l'effetto felicità che vede in tv
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Quando l'amore è una droga: psicopatologia delle dipendenze affettive (2)

postato da Enrico Maria Secci [16/10/2009 14:05]
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CONTINUA DA  Quando l'amore è una droga (1)

Impulsività, instabilità dell'umore e asimmetria relazionale

 

La storia di Licia presenta i tre elementi minimi sufficienti per individuare  una situazione di dipendenza affettiva patologica: l'impulsività, l'instabilità dell'umore e la marcata asimmetria dei ruoli nella relazione. Chi vive una situazione di dipendenza affettiva sperimenta queste tre dinamiche in varie combinazioni e in differenti intensità prima che si strutturino i sintomi clinici di solito associati alla dipendenza relazionale come ansia, panico, depressione e disturbi del comportamento alimentare.

L'impulsività è una condizione di incapacità di contenere le proprie pulsioni, in particolare quelle rivolte all'oggetto d'amore. L'impulsività risponde alla legge del "tutto e subito" e si coniuga al tempo presente: l'espressione dell'impulso non può essere rimandata al futuro, aspettare è impossibile e doloroso, perciò non rimane che agire nell'immediato. Il dipendente affettivo si trova nell'impossibilità di tollerare emozioni frustranti e agisce facendo la prima cosa che può sollevarlo dall'angoscia, anche quando sul piano razionale è perfettamente consapevole che le sue azioni saranno inefficaci o controproducenti. Per esempio, mentre Licia guidava verso casa di Francesco era perfettamente consapevole dell'inutilità della propria azione ma, allo stesso tempo, l'impulso di compierla la dominava completamente.

Dal racconto di Licia emerge come il suo umore di Licia, passi rapidamente da momenti di angoscia a momenti di estrema lucidità percepita, per poi scivolare nel buio di una confusione quasi onirica. La ciclicità rapida nel tono dell'umore si riscontra frequentemente nella storia di chi patisce un attaccamento affettivo disfunzionale. Il passaggio rapido dall'esaltazione alla disperazione, dalla certezza alla confusione più totale istituisce nel tempo una instabilità dell'umore che finisce per condizionare tutti gli ambiti dell'esistenza della persona e patologizzarli.

Licia perse interesse e motivazione al lavoro, sviluppò un atteggiamento scostante e aggressivo e il cercare comprensione in alcune colleghe non fece altro che aggravare la sua condizione. Come molto spesso accade, le confidenze di Licia diedero luogo a un fuoco incrociato di opinioni, giudizi e consigli del buon senso quotidiano che non fecero che aumentare il suo livello di frustrazione, di conseguenza, l'instabilità dell'umore.

Le alterazioni dell'umore, in genere in senso depressivo, sono tra i principali motivi che alimentano una dipendenza affettiva. L'altro, con le sue emozioni, i suoi comportamenti e le sue reazioni diventa gradualmente il solo individuo in grado di placare o alleviare la caduta depressiva. La sua presenza riduce il dolore del rifiuto e l'ansia della solitudine, anche se nel contempo amplifica gravemente e paradossalmente il senso di inutilità e di abbandono. Così, ogni dipendenza è l'esito di una relazione patologica, una relazione drasticamente sbilanciata in termini di riconoscimento, di potere, di dare e di avere. Ogni dipendenza prospera all'interno di una asimmetria di relazione in cui un membro della coppia prevale e l'altro soccombe. La relazione asimmetrica consiste prevede l'esistenza di differenze tra quello che i membri possono dare, chiedere e fare e diventa tanto più patologica quanto meno è reciproca. Tornando all'esempio, Licia era suo malgrado succube delle richieste di Francesco. Doveva rispettarne i tempi, stare ai suoi spostamenti, tollerarne i silenzi. E questo era il minimo. Francesco aveva il diritto di chiederle dettagli circa la sua vita affettiva e sessuale, cosa a lei violentemente preclusa. Francesco poteva decidere se e come incontrarla, Licia aveva il ruolo di aspettare. L'assoluta mancanza di reciprocità rende la relazione asimmetrica un luogo di patologia e di stress angoscioso.

Impulsività, instabilità dell'umore e asimmetria relazionale sono una miscela tossica in grado di trasformare chiunque in un dipendente affettivo, in una persona che non ha più il controllo della propria vita e che "incomprensibilmente" viene aggredita da sintomi sempre più pesanti destinati a edificare una prigione d'amore da cui si ha la sensazione sia impossibile uscire.

 

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